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Con abolizione Tasi risparmi medi per 204 euro, per i “ricchi” sconto da 2.000 euro

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L’addio alla Tasi, confermato dal premier Matteo Renzi, permetterà alle famiglie italiane risparmi medi pari a 204 euro. E’ quanto emerge dai conti effettuati dall’Ufficio studi della CGIA che rimarca come per i  ricchi – sempreché il Governo decida di abolire anche l’Imu su ville, castelli  e abitazioni signorili – i minori esborsi saranno decisamente più ingenti. Il risparmio si aggirerebbe infatti attorno ai 2.000 euro.
Questa mattina il premier Renzi ha dichiarato che il prossimo 16 dicembre, data di scadenza della seconda rata della Tasi, sarà l’ultima volta che gli italiani pagheranno la tassa sulla prima casa. “Sulle tasse decidiamo noi, non Bruxelles”, ha puntualizzato Renzi riferendosi alle raccomandazioni della Commissione Europea a tagliare prima le tasse sul lavoro e poi quelle sulla casa.

Quasi 19 famiglie coinvolte da abolizione tassa su prima casa 
Le famiglie che potrebbero essere beneficiate dall’abolizione della tassazione sulla prima casa sono quasi 19 milioni. Per i possessori delle abitazioni di categoria A2 il “taglio” sarà di circa 227 euro all’anno, per quelle A3 di 120 euro, mentre i possessori di una abitazione di tipo signorile o di una villa beneficeranno di un “regalo” attorno ai 1.830 euro.  I proprietari di castelli, infine, potranno godere  di un risparmio che dovrebbe sfiorare i 2.280 euro.

Minore gettito per 4,6 mld 
“In termini complessivi – segnala Paolo Zabeo della CGIA –  l’azzeramento della Tasi sulla prima casa ammonterà 3,4 miliardi di euro. Se a questo importo aggiungiamo l’abolizione dell’Imu sulle abitazioni di lusso (91,2 milioni di euro), l’Imu sui fabbricati rurali (3,2 milioni di euro), quella sui terreni agricoli (897 milioni circa) e quella sugli imbullonati (250 milioni), verranno a mancare 4,6 miliardi di euro di gettito che, per il momento, non sappiamo ancora come saranno reperiti”.