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Comune Milano dice addio a Equitalia, vantaggi economici per cittadini e pagamenti rateizzati

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Dopo 14 anni il Comune di Milano pone fine all’accordo con Equitalia e gestirà internamente la riscossione delle imposte. Dal 1° ottobre 2014 Palazzo Marino volterà pagina e gestirà direttamente l’attività di riscossione, volontaria e forzata, delle proprie entrate. La delibera è stata approvata ieri dal Consiglio Comunale con 35 voti favorevoli, 1 astenuto e nessun contrario.

Vantaggi economici e rateizzazione
La gestione diretta del Comune farà venir meno l’aggio dovuto a Equitalia, ossia la percentuale sulle somme riscosse, fissato dalla legge all’8% a titolo di remunerazione omnicomprensiva per il lavoro svolto. La riscossione diretta da parte del Comune prevede invece solo l’addebito dei costi vivi sostenuti dall’Ente (indicativamente un massimo di 12 euro per atto). Anche le spese di notifica sono destinate a ridursi: grazie alla scelta di sostituire progressivamente il recapito a mezzo raccomandata (5,88 euro) con l’invio su posta certificata (PEC).
I pagamenti, inoltre, potranno essere rateizzati. L’assessore al Bilancio del comune, Francesca Balzani, ha parlato di una vera e propria “rivoluzione” con la possibilità di congelare la riscossione per un anno in situazioni di disagio economico e inoltre potranno essere stabiliti dei meccanismi premianti per chi si è sempre dimostrato attento e responsabile nei confronti dell’ente.
Il nuovo regolamento per la gestione della riscossione delle sanzioni e dei tributi comunali prevede anche l’individuazione di importi minimi sotto i quali non è più prevista nessuna riscossione e per i quali non si attueranno azioni cautelari ed esecutive perché economicamente non sostenibili.

Congelamento pagamenti per un anno in situazioni di disagio
Tra le novità annunciate dal comune di Milano c’è la possibilità, in casi di particolare disagio economico dei cittadini, di sospendere fino ad un anno l’avvio o la prosecuzione delle procedure. L’Amministrazione comunale potrà far ricorso “con una modalità flessibile ed evitando rigidi automatismi, allo strumento del sollecito bonario ma anche, in caso di riscossione forzata, il Comune utilizzerà lo strumento dell’ingiunzione, che consente una comunicazione molto più chiara e comprensibile per i contribuenti”.
L’intento è di pervenire a  un invio periodico di un unico atto relativo a più situazioni di debito riferito allo stesso soggetto, consentendo così  un unico momento di interlocuzione con il debitore ed una valutazione complessiva della sua posizione.