Il comparto bancario pesa sul FTSE Mib, in controtendenza Eni -1

Inviato da Riccardo Designori il Mar, 24/06/2014 - 17:46
Quotazione: MEDIOBANCA
Quotazione: UNICREDIT GROUP RP *
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA SAN PAOLO RNC
Quotazione: FTSE MIB
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Piazza Affari ha chiuso in ribasso con l'indice Ftse Mib che ha perso lo 0,25% a 21641,24 punti appesantito dalle vendite sui titoli bancari. Dopo l'inaspettata frenata della manifattura della zona euro, questa mattina l'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche, a giugno è sceso a 109,7 punti dai 110,4 punti di maggio. E' la prima volta dalla primavera del 2013 che l'Ifo arretra per due mesi di fila. Secondo gli analisti, il dato di oggi potrebbe significare un arretramento della crescita tedesca nel secondo trimestre. Il listino milanese non ha sfruttato l'andamento positivo di Wall Street in scia a due buoni spunti macro: la fiducia dei consumatori Usa a giugno è salita oltre le attese a 85,2 punti, mentre a maggio le vendite di nuove abitazioni sono cersciute da 425 a 504 mila unità.

Tracollo del Montepaschi. Il titolo della banca senese, che in avvio di seduta non riusciva a fare prezzo, ha chiuso con un tonfo del 13,35% a 1,87 euro. Oggi è il secondo giorno per esercitare i diritti del maxi aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Le vendite hanno colpito anche gli altri titoli del settore bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,35% a 12,88 euro, Popolare di Milano l'1,67% a 0,6475 euro, Intesa SanPaolo l'1,80% a 2,294 euro, Mediobanca l'1,l9% a 7,47 euro, Ubi Banca lo 0,45% a 6,69 euro, Unicredit il 2,46% a 6,345 euro. Bene A2A (+0,4% a 0,878 euro) in scia alla promozione arrivata questa mattina da Goldman Sachs. Gli analisti della banca Usa hanno alzato il giudizio sul titolo della multiutility lombarda a neutral dal precedente sell.


TAG:
COMMENTA LA NOTIZIA