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Il comparto bancario penalizza i listini europei

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Borse europee con il segno meno il day-after la riunione della Banca centrale statunitense, che ha confermato il costo del denaro ai minimi storici annunciando che il prossimo meeting potrebbe essere quello buono per il primo incremento dei tassi dal 2006, e in scia delle vendite sui titoli bancari dopo la pubblicazione dei dati trimestrali.

Spicca in particolare il -7,26% messo a segno da Deutsche Bank che ha chiuso il terzo trimestre con un passivo di 6 miliardi di euro. L’istituto ha inoltre fatto sapere di aver bloccato la distribuzione del dividendo e di voler ridurre la forza lavoro di 15 mila unità. Seduta da dimenticare anche per Barclays (-6,18%), che ha chiuso il terzo trimestre con un utile lordo di 1,43 miliardi di sterline (consenso a 1,65 miliardi), e -2,29% del Banco Santander che nel periodo luglio-settembre ha registrato un risultato netto di 1,7 miliardi, sostanzialmente in linea con le stime. +10,45% invece per Nokia che ha annunciato la distribuzione di 4 miliardi di euro tra dividendi e buyback.

In questo contesto, il Ftse100 ha terminato in calo dello 0,65% a 6.395,8 punti, il Dax è sceso dello 0,29% a 10.800,84 e l’Ibex ha perso lo 0,24% a 10.397,2. Limita le perdite il Cac40 (-0,1% a 4.885,82).