Il comparto auto sotto i riflettori: Fiat batte le attese nel secondo trimestre

Inviato da Luca Fiore il Mar, 26/07/2011 - 16:31
Comparto auto protagonista sulle due sponde dell'Atlantico. Poco fa Fiat dal Brasile ha annunciato i conti relativi il secondo trimestre. Il Lingotto tra aprile e giugno ha registrato ricavi per 13,2 miliardi di euro e un utile della gestione ordinaria di 525 milioni. L'utile netto, 1.237 milioni, ha beneficiato di una plusvalenza atipica derivante dall'acquisizione del controllo di Chrysler pari a 1.058 milioni di euro.

La società ha inoltre rivisto al rialzo gli obiettivi per l'anno fiscale. I ricavi consolidati sono ora attesi a oltre 58 miliardi, il risultato della gestione ordinaria è visto a 2,1 miliardi e l'utile netto industriale è previsto intorno ai 5-5,5 miliardi. Nonostante una fiammata dopo la presentazione dei conti il titolo quota nei pressi dei minimi di seduta a 7,225 euro.

Indicazioni negative sono invece arrivati dall'Unrae, secondo la quale il mercato italiano dell'auto dovrebbe registrare nel 2011 un calo annuo delle immatricolazioni del 7,8%. Per l´associazione delle case estere operanti in Italia è prevedibile che il secondo semestre dell´esercizio in corso "proseguirà nell'andamento tutt'altro che brillante del primo semestre, portando un consuntivo 2011 di 1.808.000 immatricolazioni dalle 1.960.000 unità del 2010".

Spostandoci dall'altra parte dell'Atlantico, Chrysler (di cui Fiat detiene il 53,5%) ha invece archiviato il secondo trimestre con utile netto rettificato a 181 milioni di dollari, dai -172 milioni del 2010, mentre i ricavi con un +30% sono saliti a 13,7 miliardi di dollari. Per l'intero esercizio la società prevede un utile netto rettificato nel range 200-500 milioni di dollari, un profitto operativo a oltre 2 miliardi e ricavi superiori ai 55 miliardi.

Sempre per quanto riguarda gli Stati Uniti, oggi è stato anche il giorno dei numeri di Ford. Il colosso del Michigan nel secondo trimestre ha battuto le attese mettendo a segno un utile di 2,4 miliardi di dollari, dai 2,6 miliardi di un anno fa, e ricavi per 35,5 miliardi, rispetto ai 31,3 precedenti. Il titolo con simbolo F dopo una partenza con il botto è risultato appesantito dal clima di avversione al rischio generalizzata ed in questo momento scambia a 13,19 dollari, lo 0,15% in più rispetto al dato precedente.
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