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Il comparto auto affossa i listini del vecchio continente, -15,5% e -9,6% per Renault e FCA

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Segno meno per l’azionario di Eurolandia che paga pegno al tonfo della francese Renault (-15,5%) in scia delle indiscrezioni su un’indagine per frode che potrebbe far emergere un nuovo scandalo sul modello del dieselgate che ha visto coinvolta la tedesca Volkswagen (-4,19%). Parigi e Francoforte lasciano entrambe sul campo poco meno di tre punti percentuali, l’Ibex segna un -2,63% e il Ftse100 arretra dell’1,9%. Tra le altre notizie del giorno spicca il -2,9% di TeliaSonera dopo il warning sui conti del quarto trimestre e il +3,89% di Tesco che ha confermato i target del 2016 in scia della buona performance delle vendite nel corso del periodo natalizio.

A Milano, dove il Ftse Mib passa di mano a 19.712 punti (-2,13%), spicca in particolare il -9,6% di FCA in scia dell’affaire-Renault e dell’indiscrezione, riportata da Automotive News, secondo cui due concessionari americani avrebbero denunciato FCA accusandola di aver offerto denaro per riportare dati sulle vendite falsi. +1,11% invece per Mps in scia dei possibili sviluppi sulla bad bank. Secondo l’agenzia Reuters, che cita un portavoce dell’Unione europea, l’Italia avrebbe contattato la Commissione Ue con un piano informale sulla bad bank e Bruxelles si sarebbe dimostrata disponibile.

In agenda macro il Prodotto interno lordo tedesco, salito nel 2015 dell’1,7% (+1,6% nel 2014), e la produzione industriale italiana, scesa a novembre dello 0,5% mensile. Dopo la conferma del costo del denaro allo 0,5%, solo Ian McCafferty su nove membri ha votato a favore di un rialzo dei tassi), a breve sarà la volta della pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Banca centrale europea. Nel pomeriggio in programma la riunione dell’Eurogruppo sulla Grecia e gli aggiornamenti statunitensi su nuove richieste di sussidio e prezzi delle importazioni.