Compagnie aeree d'Europa in deciso calo, si teme stop dei cieli per vulcano islandese

Inviato da Valeria Panigada il Lun, 23/05/2011 - 10:03
L'eruzione del vulcano islandese di questi giorni risveglia il timore di uno stop aereo come quello del 2010 e scatena le vendite sui titoli delle compagnie aeree europee. Nel fine settimana il vulcano Grimsvötn ha preso ad eruttare creando una nube di fumo che ha causato l'arresto dei voli in Islanda, ma che potrebbe far scattare il blocco dello spazio aereo anche in alcuni Paesi europei occidentali nei prossimi giorni. Un timore che si riflette in Borsa. Lo STOXX Europe 600 Travel & Leisure è tra i peggiori indici settoriali di questa mattina con un calo dell'1,81%. Tra i singoli nomi, Air France-Klm cede a Parigi il 5,50%, nonostante la promozione arrivata da Ubs in scia alla diffusione dei conti finanziari. Il broker svizzero ha infatti alzato il rating a neutral dal precedente sell, con il prezzo obbiettivo in salita da 11 a 13 euro. Male anche la tedesca Lufthansa, in calo a Francoforte del 4,56%. Ma la peggiore è Ryanair che mostra in questo momento un -6,40%, nonostante i risultati migliori delle attese. Prima dell'avvio di seduta, la compagnia dei voli low cost ha fatto sapere di aver chiuso l'esercizio con profitti adjusted in salita del 26% a 401 milioni di euro rispetto ai 319 milioni registrati un anno fa. Un dato superiore alle attese del mercato ferme a 383 milioni. Rimanendo nel settore low cost, in forte calo anche EasyJet che sulla Borsa di Londra segna un -4,33%. Oggi la società inglese ha annunciato un cambio di vertice. David Michels, vicepresidente della compagnia aerea, ha annunciato oggi che lascerà il gruppo una volta giunto al termine del suo mandato, a fine 2011.
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