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Commodity: Unicredit Research, attesa una stabilizzazione dei prezzi già a partire dall’autunno

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“Settembre è stato un mese disastroso per le materie prime”. È quanto si legge nel Commodity Outlook di Unicredit Research. “Le perdite a doppia cifra -continua il rapporto- hanno portato in territorio negativo anche il saldo dall’inizio dell’anno”. I recenti cali sono attribuibili al “nuovo incremento dell’avversione al rischio, ai giudizi negativi delle agenzie di rating ed all’incremento dei timori di una recessione globale”.

Nel breve periodo le attuali tensioni continueranno a dominare la scena anche se “ci attendiamo una stabilizzazione dei prezzi già a partire dall’autunno”. “Nel medio termine, soprattutto nella seconda metà del 2012, confermiamo il nostro cauto ottimismo alla luce della ripresa dell’economia globale, della contrazione dell’avversione al rischio e del calo del biglietto verde”. Non solo. “Un supporto per i prezzi delle commodity dovrebbe arrivare anche dalla richiesta di materie prime da parte dei Paesi BRIC”. Nel 2012 secondo Unicredit Research il greggio si attesterà a 120 dollari per barile, l’oro a 1.800 dollari l’oncia, il rame a 8.000 dollari e l’alluminio a 2.450 dollari la tonnellata.