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Commodity: Unicredit, +7% per i prezzi delle materie prime nel 2012

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Nonostante il -13% messo a segno nel 2011 dall’indice DJ-UBS Commodity Index, “il trend rialzista delle materie prime è intatto”. È quanto si legge nel Commodity Outlook preparato dagli analisti di Unicredit che per l’anno corrente pronosticano una crescita dei prezzi delle commodity di circa sette punti percentuali. “Le materie prime che preferiamo sono i metalli preziosi ed il petrolio ma dal secondo trimetre 2012 ci attendiamo un rialzo anche per le quotazioni dei metalli industriali”.

Unicredit ritiene che il trend rialzista del metallo giallo continuerà anche nel 2012 e nel 2013 alla luce della crisi del debito in Europa e del fatto che i “tassi di riferimento negli Stati Uniti continueranno ad essere inferiori all’inflazione fino al secondo semestre 2013”. Nell’anno in corso secondo il report il prezzo medio del Brent dovrebbe toccare un nuovo record a 120 dollari il barile in scia “dell’incremento delle tensioni a livello geopolitico (Iran, Nigeria e Iraq)”. Ed infine il rame. “La Cina si sta lentamente avviando verso una politica monetaria più accomodante. Come conseguenza il deficit di offerta che caratterizza il mercato del rame sarà maggiore delle attese”. Gli Piazza Cordusio hanno quindi annunciato di aver incrementato la stima sul prezzo 2012 del metallo rosso da 7.500 a 8.400 dollari la tonnellata.