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Commodity Supercycle e inflation target (Fondionline.it) – 3

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Le tensioni sui prezzi dell’energia mantengono sulla corda le banche centrali dei paesi industrializzati. La preoccupazione dei banchieri centrali risponde al nome di inflazione. Hoey crede che uno dei desideri di Bernanke sia traghettare la Federal Reserve verso un regime di inflation target. Per questa ragione, il manager pensa che le decisioni della Fed saranno sempre più condizionate dalle previsioni sull’andamento futuro dell’inflazione.
La Banca Centrale Usa ha fissato una ‘comfort zone’ nel range 1%-2% per il tasso di inflazione core (PCE). Sfortunatamente per la Fed il PCE deflator degli ultimi dodici mesi si è posizionato su livelli superiori a quelli indicati dalla comfort zone. ‘La credibilità della Fed è un argomento chiave a sostegno di una politica inflation target’, sottolinea il gestore, ‘per tale ragione riteniamo che Bernanke non abbasserà la guardia almeno fino a quando non giungeranno conferme sul raffreddamento delle tendenze inflazionistiche’.
Anche se la core inflation ha superato la comfort zone fissata dalla Fed, l’intensità del fenomeno procede a ritmi più moderati rispetto ai precedenti cicli inflazionistici. Questa moderazione può essere attribuita ad una serie di fattori: globalizzazione, innovazione tecnologica, minor potere contrattuale dei lavoratori. ‘Crediamo che le pressioni inflazionistiche subiranno un rallentamento nei prossimi mesi sulla scia del raffreddamento del mercato immobiliare e del mercato del lavoro’, conclude Hoey. A cura di Fondionline.it