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Commodity: segno più per Brent e Wti in attesa dei dati sugli stock Usa

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Tentativo di stabilizzazione per le quotazioni del greggio che, dopo il -2,5% messo a segno ieri, registrano un +0,32% a 47,25 dollari il barile. Ieri indicazioni ribassiste per l’oro nero sono arrivate dall’Agenzia internazionale dell’Energia (IEA, International Energy Agency), che, causa una domanda asiatica “altalenante”, ha ridotto la stima sulla crescita delle richieste.

Nel suo report mensile, l’agenzia con sede a Parigi che rappresenta i Paesi consumatori di greggio ha tagliato di 100 e 200 mila barili giornalieri la view sulla domanda 2016-17.

Lieve segno più anche sul future con consegna ottobre sul Wti, in rialzo dello 0,38% a 45,07 dollari. L’aggiornamento relativo gli stock statunitensi elaborato dall’American Petroleum Institute (API) ha registrato un incremento settimanale degli stock di 1,4 milioni di barili.

Alle 16:30 sarà diffuso il dato ufficiale elaborato dal Dipartimento dell’Energia che, dopo il calo di 14,5 milioni della precedente rilevazione, è visto in aumento di 2,8 milioni.