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Commodity: segno meno per le posizioni nette lunghe sul Wti

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-8,1% per le posizioni nette lunghe, la differenza tra contratti rialzisti e ribassisti, sul Wti, il benchmark petrolifero statunitense. Lo ha annunciato la Commodity Futures Trading Commission. Causa il balzo della produzione statunitense ai massimi da 29 anni (8,95 milioni di barili giornalieri, livello maggiore dal giugno del 1985) e il taglio di 250 mila a 650 mila barili giornalieri della stima sui consumi globali 2014 annunciato dall’Iea (International Energy Agency), i contratti ribassisti sul Wti sono saliti ai massimi da 22 mesi.

Segno meno anche per le posizioni nette lunghe sul gas naturale, -18% a 68.609 unità, mentre quelle sull’oro, causa le tensioni che caratterizzano l’attuale fase, nella settimana al 14 ottobre hanno fatto segnare un incremento del 39% a 51.994 contratti.