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Commodity: l’Ice alza i margini per negoziare i future sul succo d’arancia

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L’Ice corre ai ripari ed alza i margini necessari per negoziare i future sul succo d’arancia. Dopo i nuovi record storici fatti segnare da questa soft commodity a 2,075 dollari per libbra, l’IntercontinentalExchange ha annunciato di aver incrementato i margini di quasi il 95% a 5.040 dollari per gli speculatori ed a 3.600 dollari per i commercial hedger, le imprese che operano sui derivati per cautelarsi dalle oscillazioni di prezzo.

Nelle ultime sedute i prezzi hanno registrato un’improvvisa accelerazione in scia delle gelate che hanno colpito la Florida, da dove arriva il 75% circa delle arance statunitensi (pari a circa il 40% della produzione mondiale), e dal fungicida non ammesso negli Usa presente sul succo importato dal Brasile, che soddisfa circa un quarto dei consumi statunitensi. In questo momento i prezzi perdono il 9,6% circa scendendo a 1,878 dollari. L’Ice ha inoltre annunciato di aver alzato del 32% i margini per negoziare i contratti sul cacao (a 2.310 ed a 1.650$), salito da inizio anno dell’11,6%.