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Commodity: Atene ed il Fmi spingono al ribasso i prezzi

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Segno meno per le materie prime. Spinto al ribasso dalle notizie in arrivo da Atene, l’indice che misura le performance delle principali commodity, l’S&P GSCI, in questo momento arretra dello 0,28% a 664 punti. Il contratto con scadenza marzo sul Brent, il petrolio europeo, quota in calo di mezzo punto percentuale a 114,02 dollari il barile mentre il benchmark statunitense, il Wti, scende dell’1% a 96,9 dollari. In evidenza, in quota 17 dollari, anche lo spread tra le due qualità di petrolio.
Vendite anche sull’oro, che arretra dello 0,9% a 1.722,8 dollari. Il metallo giallo da inizio anno ha guadagnato quasi 10 punti percentuali. Tra i metalli industriali, -98 dollari per il rame che scende a 8.496 dollari la tonnellata in scia delle stime sull’andamento dell’economia cinese diffuse dal Fondo monetario.