Commodities Update: petrolio e rame penalizzati dal probabile rallentamento dell'economia

Inviato da Luca Fiore il Ven, 12/08/2011 - 20:18
Il panic selling delle ultime sedute ha spinto il Wti con consegna settembre a toccare un minimo a 75,7 dollari il barile, mentre il Brent, il petrolio europeo, è sceso sotto i 100 dollari a 98,7. Nonostante la crescita delle scorte Usa abbia permesso alle quotazioni di recuperare terreno, un report dell'Agenzia internazionale dell'Energia ha evidenziato che al calo della domanda farà da contraltare un incremento dell'offerta.

"Le tensioni che circondano la crisi del debito sulle due sponde dell'Atlantico -rileva Jana Pristovsek nel Commodities Update di IG Markets- ed il rallentamento dell'economia cinese e di quella indiana stanno deteriorando il sentiment degli operatori, che ora si attendono che una nuova fase recessiva indebolisca la domanda".

E le tensioni sull'andamento della crescita globale continuano a penalizzare anche i prezzi del rame, che scontano anche i dati relativi l'inflazione in Cina. Il +6,5% messo dai prezzi al consumo a luglio potrebbe favorire l'approvazione di nuove misure restrittive. Da IG Markets l'analista Christopher Beauchamp pronostica che "in mancanza di nuovi interventi coordinati per risollevare il sentiment degli operatori i prezzi saranno ancora indeboliti dal calo della propensione al rischio".

Scendono anche i prezzi del cotone, che nel corso dell'ottava si sono portati a 95 centesimi per libbra. Secondo gli analisti è in arrivo una revisione al rialzo del raccolto del primo esportatore mondiale, gli Stati Uniti. "Il mercato sta anche scommettendo -sottolinea Anthony Grech- su un indebolimento della domanda cinese poiché i prezzi elevati stanno favorendo la domanda di fibre sintetiche".
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