1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Valute e materie prime ›› 

Commodities spinte al ribasso dal rafforzamento del dollaro

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Ancora vendite sullo Standard & Poor’s GSCI Index. L’indice che misura l’andamento dei prezzi delle materie prime registra una contrazione di un punto e mezzo percentuale a 731,5 punti. Per l’indicatore si tratta della quinta seduta consecutiva con il segno meno. Gli operatori stanno scommettendo sulle prossime politiche restrittive delle banche centrali, che nel tentare di contenere l’avanzata dei prezzi potrebbero indebolire la crescita globale. Ma oggi i prezzi delle materie prime sono spinti al ribasso anche dal rafforzamento del biglietto verde (+0,81% per il dollar index a 73,620), che sfrutta la crescita maggiore delle attese a 474 mila messa a segno dalle nuove richieste di sussidio e l’atteggiamento poco hawkish di Trichet nella conferenza stampa a margine della riunione del board della Banca centrale europea.

Tra le singole materie prime -14,5 dollari per l’oro a 1.501 dollari l’oncia (minimo di seduta a 1.496 dollari) e -2,44 dollari l’oncia per l’argento a 36,9. Vendite anche sul rame, -268 dollari a 8.838 dollari la tonnellata, e -87 dollari per l’alluminio a 2.662. Scende infine il greggio, con il brent a 116,5 ed il light a 104,9 dollari il barile (-4,1 e -3,8 dollari).