Commodities: i dati cinesi penalizzano le quotazioni

Inviato da Luca Fiore il Gio, 10/03/2011 - 20:02
I dati relativi la bilancia commerciale cinese, che a febbraio ha messo a segno un deficit di 7,3 mld di dollari, spingono al ribasso le quotazioni delle materie prime, indebolite anche dal rafforzamento del dollaro. In questo momento l'oro quota in calo di 17,8 dollari a 1.412,75, l'argento registra una contrazione di 90 centesimi a 35,2 ed il platino arretra di 40 dollari a 1.758. Segno meno anche per il rame, in rosso di 48 dollari a 9.232.

Perde terreno anche il greggio, che oltre ai fattori già indicati è penalizzato anche dall'incremento delle scorte statunitensi. L'Eia (Energy information administration) ieri ha annunciato che gli stock sono cresciuti di 2,5 mln di barili a 348,9 mln, ben al di là dei +400 mila barili pronosticati dagli analisti. Per acquistare un barile di brent occorrono 115,9 dollari mentre le quotazioni del light si attestano a 103,3 dollari.
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