La Commissione Ue contro Vodafone e O2

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La Commissione Europea ha accusato ieri i due leader britannici della telefonia mobile per abuso di mercato in seguito ad una serie di indagini cominciate nel 2001 con la perquisizione degli uffici europei delle due compagnie. Secondo la Commissione le due azeinde avrebbero fatto pagare tariffe eccessivamente elevate tra il 1997 ed il 2003 per le chiamate in roaming tra nazioni diverse e potrebbero doversi trovare a pagare una sanzione pari al 10% del loro giro d’affari anche se raramente sono state comminate multe così alte. Nell’accusa potrebbero rimanere coinvolti anche i quattro operatori della telefonia mobile tedesca, mentre rimarrebbero esclusi Orange e T-Mobile. Secondo il commissario europeo alla Concorrenza Mario Monti, la diffusione dei viaggi all’estero ha reso l’uso del cellulare anche fuori dai confini nazionali molto più comune e tuttavia questo è stato ostacolato dalle elevate tariffe per le chiamate in roaming.