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La Commissione europea apre a un allentamento del rigore, le fanno eco Bce e Fmi

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La Banca centrale europea sottoscrive le parole espresse sull’austerità da parte di Olli Rehn. Il vicedirettore della Bce, Vitor Constancio, ha dichiarato che il consolidamento di bilancio deve proseguire ma grazie a quello fatto fino ad ora può cambiare passo e rallentare. Così Constancio, in occasione della conferenza Bce-Commissione sulla stabilità finanziaria, che conferma quanto detto questa mattina dal commissario Ue agli affari economici Rehn.

Le dichiarazioni di Rehn..

Minor rigore sui conti pubblici in Europa. La Commissione europea sembra così aprire la strada verso una minore austerità e ha farlo è il commissario Ue agli affari economici, Olli Rehn, secondo cui ora è possibile un rallentamento del consolidamento grazie agli sforzi fatti dai Paesi in difficoltà, all’impegno della Banca centrale europea, oltre all’attuazione delle politiche di bilancio credibili. Anche se, sottolinea Rehn a Bruxelles, il consolidamento dei conti pubblici rimane essenziale per mantenere la credibilità, considerando la crescente volontà riscontrata in Europa verso un ridimensionamento della politica di austerità per il rilancio della crescita.

Il commissario ha inoltre sottolineato che le strategie sui conti pubblici devono essere specifiche a seconda dei paesi e per questo la dinamica di aggiustamento di bilancio sta cambiando. Più nel dettaglio, Rehn ha parlato di uno sforzo di consolidamento di bilancio nell’ordine dello 0,75% del Pil nell’eurozona, contro l’1,50% dello scorso anno. Rehn ha poi dichiarato che l’unione bancaria rimane una priorità essenziale per la Commissione europea, che è impegnata per attuarla al più presto, essendo fondamentale per invertire la frammentazione e salvaguardare la stabilità della zona Euro.

… e quelle del Fmi
Poco dopo le dichiarazioni di Rehn sono arrivate quelle del Fondo Monetario Internazionale. In particolare, il numero due del Fmi, David Lipton, parlando a Londra ha detto che i politici europei devono prendere misure decisive e durature per rafforzare le prospettive del continente per la crescita ed evitare rischi di stagnazione, sottolineando la necessità di ulteriori riforme per mettere la crisi nello specchietto retrovisore.

Per Lipton l’Eurozona ha fatto passi importanti per far fronte alla crisi ma ha costatato che sta rimanendo indietro rispetto agli Usa nella ripresa mondiale a tre velocità che è guidata dai Paesi emergenti e in via di sviluppo. In merito alla Bce, Lipton è convinto che debba mantenere il suo approccio accomodante della propria politica economica, definendo inoltre un passo chiave la Vigilanza unica bancaria. Ma rimane ottimista: l’Europa, ha detto, è stata ripetutamente all’altezza delle sfide su questioni difficili.