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Commerzbank, rumor Ft riaccendono speculazioni takeover. Si torna a parlare di interesse UniCredit e altre due banche

QUOTAZIONI Unicredit

A fine settembre il rincorrersi di voci aveva portato lo stesso Ministero delle finanze tedesco a precisare di non preferire i francesi agli italiani.

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Commerzbank, seconda banca in Germania quotata in Borsa, ha reclutato Goldman Sachs e Rothschild per valutare possibili scenari di M&A. E’ quanto hanno riferito al Financial Times alcune fonti vicine all’istituto.

Nelle ultime settimane erano trapelati rumor legati a un possibile takeover di Commerzbank, che prevedevano anche una fusione con UniCredit.

E’ lo stesso Financial Times a ricordare le indiscrezioni, citando tra i potenziali offerenti “l’italiana UniCredit” e le banche francesi BNP Paribas e Commerzbank.

Il rincorrersi di voci aveva portato lo stesso Ministero delle finanze tedescoprecisare di non preferire i francesi di BNP all’italiana UniCredit. Il vicepresidente di UniCredit Vincenzo Calandra Buonaura aveva definito inoltre le indiscrezioni su una fusione con Commerzbank “una bufala”.

A inizi ottobre, Handelsblatt aveva parlato dell’interesse di Credit Agricole verso Commerzbank, ridando fiato alle voci di mercato che indicano in tre – con UniCredit e BNP Paribas – il numero dei potenziali interessati all’istituto tedesco, che è partecipato per il 15% da Berlino.

Da segnalare che, come ha riportato Reuters in precedenza, un qualsiasi eventuale accordo tra Commerzbank e UniCredit richiederebbe il coinvolgimento dei governi di Roma e Berlino, che si sono tra l’altro scontrati – ha ricordato l’agenzia di stampa – in occasione dei recenti salvataggi bancari predisposti dall’Italia che, secondo i tedeschi, non avrebbero rispettato la normativa europea (leggi Mps e banche venete).

Il ministero delle Finanze tedesco aveva sottolineato, tra l’altro, di non avere alcuna fretta di vendere la propria quota: anche perchè, secondo alcune fonti, l’esecutivo pretenderebbe almeno 18 euro per azione Commerzbank, per evitare una perdita sul proprio investimento.

Il titolo della banca ha riportato quest’anno un rally notevole, pari a +57%, sulla scia dei rumor e anche per le mosse del gruppo di private equity Cerberus, che ha acquisito una partecipazione del 5% negli ultimi mesi.

Tuttavia, il valore rimane ben inferiore a quei 18 euro che Berlino vorrebbe. I rumor del Financial Times danno una spinta al titolo, che alle 15 ora italiana sale di quasi +5%, a 11,97 euro.