Commercio: vendite crollano del 2,1% nel 2013, peggior calo dal 1990. Bene solo i discount

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 25/02/2014 - 11:41

La crisi si abbatte pesantemente sul mondo del commercio. A rivelarlo i dati sulle vendite al dettaglio che nell'intero anno 2013 hanno segnato una diminuzione del 2,1% rispetto all'anno precedente. Si tratta, secondo l'Istat, del calo annuo più forte dall'inizio delle serie storiche comparabili, almeno dal 1990. Il dato è la sintesi di flessioni dell'1,1% per i prodotti alimentari e del 2,7% per i prodotti non alimentari. Male anche l'ultimo mese dell'anno: -0,3% rispetto a novembre e -2,6% su dicembre 2012.

In questo quadro "nero" uno dei pochi segni positivi e che fa ben capire le tendenze in atto è quello registrato dai discount alimentari che lo scorso anno hanno registrato una crescita dell'1,6% di fronte alla flessione della grande distribuzione: gli ipermercati hanno ceduto l'1,9%, mentre i supermercati hanno segnato una flessione dell'1,3%. La situazione non migliora nelle categorie di prodotto "non alimentari" che hanno accusato nel 2013 una flessione del 2,7%.

"Questi dati - afferma il Codacons - dovrebbero far riflettere il nuovo Governo Renzi sull'esigenza assoluta e urgente di ridare potere d'acquisto ai cittadini per far riprendere le vendite, aumentare i consumi, e salvare migliaia di attività del commercio dal fallimento".

Aumentano solo gli acquisti di prodotti alimentari low cost nei discount nel 2013 ma in parallelo salgono anche a 534 gli allarmi alimentari in Italia, in crescita del 3% rispetto all'anno precedente e soprattutto del 14% superiori a quelle prima della crisi nel 2008. E' quanto emerge da una analisi presentata all'Assemblea dei giovani della Coldiretti, sulla base dei dati Istat relativi al commercio al dettaglio nel 2013 che a partire dagli anni della crisi ha visto un vero boom delle vendite nei discount in netta controtendenza con l'andamento generale del commercio al dettaglio che fa segnare il terzo calo consecutivo, per effetto della riduzione delle vendite negli ipermercati, nei supermercati e nei piccoli negozi, sia alimentari che non.

E la crisi che porta a dire addio al negozio di fiducia con quasi la metà degli italiani (47%) si reca in diversi esercizi commerciali per acquistare il prodotto che cerca dove costa meno, magari aiutati da internet e volantini sui quali è guerra nel pubblicizzare offerte speciali e sconti, secondo l'indagine Coldiretti/Ixè. Con il 71 per cento dei consumatori che dichiara di confrontare con piu' attenzione rispetto al passato i prezzi, gli italiani - sottolinea la Coldiretti - sono costretti a trasformarsi in veri detective della spesa: il 62 per cento va a caccia delle offerte speciali 3 per 2 e degli sconti e il 42 per cento cerca sempre e comunque i prodotti che costano meno.

 

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