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Comitato Parmalat, i soldi di Bank of America tornino in Italia

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“Banca d’Italia inizi una seria indagine sull’operato delle nove banche che avrebbero partecipato a far affluire denaro imputabile alla società Parmalat presso Bank of America”. E’ quanto chiede al Governatore Antonio Fazio il Comitato creditori Parmalat, che qualche giorno fa aveva portato all’attenzione della comunità finanziaria, tramite l’avvocato Carlo Zauli, l’esistenza di quello che stato poi battezzato il “tesoro Tanzi”. Ovvero l’ingente somma di denaro (Zauli aveva parlato di circa 7 miliardi di dollari) che sarebbe stata sottratta al gruppo di Collecchio e spostata in uno o più conti della Bank of America (BofA), dove poi si sarebbe dispersa. Il gruppo americano, tramite il suo portavoce per l’Europa Rhianned Brooke, avrebbe ammesso l’esistenza di somme (si parla di obbligazioni garantite con la formula collaterelize mortgage) stimate in 4-5 miliardi di euro, cifre comunque ancora da confermare. Soldi che sarebbero stati prosciugati d’ufficio nel momento del default della società. Secondo il Comitato Parmalat, guidato dall’avvocato Mauro Sandri, ci si trova di fronte innanzitutto ad una “importante ammissione che dimostra come la Bank of america abbia concretamente attuato operazioni finanziarie su rilevantissime somme di titolarità della Parmalat. E se le dichiarazioni del responsabile di Bank of America corrispondono a verità, saremo di fronte ad un procedimento conflittuale rispetto alla normativa vigente che potrebbe configurarsi come del tutto illegittimo sia sotto il profilo penale, sia sotto quello civile”. Resta da stabilire se e come queste somme siano state acquisite dall’istituto americano, che avrebbe ammesso di aver prosciugato queste disponibilità dopo il default, in quanto a fronte di questa liquidità esisteva un esposizione di BofA pari a 274 milioni di euro. Secondo il comitato, se si tratta di notizie vere, questi importi, “che di per sé sarebbero sufficienti a far fronte all’ingente posizione debitoria” andrebbero “immediatamente acquisiti alla procedura” da parte degli organi preposti (commissario straordinario, magistratura) che “devono a propria volta attivarsi immediatamente per acquisire all’attivo le somme illegittimamente detenute da Bank of america ponendo inn essere tutte le azioni legali all’uopo”.