Come una palla di neve (Fondionline.it) -2-

Inviato da Redazione il Mar, 04/09/2007 - 15:53
La crisi degli hedge fund di Bear Stearns (18 luglio) a causa dell'esposizione alle ipoteche ad alto rischio ha infiammato tutti i segnali di allarme ed ha evidenziato che il contagio non coinvolgeva solo le banche che concedevano questo tipo di ipoteche. Ogni tipo di asset che investiva in mutui subprime o strumenti ad essi collegati era in pericolo. American Home Mortgage, First Magnum Financial, Resme Mortgage e Mortgage Lenders Network sono alcune corporate facenti parte della dozzina di entità nordamericane che hanno dovuto chiudere i battenti per colpa della crisi ipotecaria. Altre, come Mortgage Services, hanno deciso di frenare la propria attività ipotecaria fino a quando passi la tempesta che ha provocato alcuni cambi al vertice in entità del calibro di ABN Amro e Barclays Capital. Fino a questo momento, la società più esposta è la statunitense State Street, che ha riconosciuto un'esposizione del 17% nel business dei subprime. I fondi comuni di investimento interessati in modo parziale al fenomeno, sono stati localizzati in ogni parte del pianeta. La banca svizzera UBS è stata costretta a chiudere uno dei suoi fondi, l'australiana Macquarie ha ammesso di aver accumulato perdite ingenti in due strumenti e la francese BNP Paribas ha sospeso il valore liquidativo di tre fondi (che sono stati già riaperti).
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