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Come investono gli esperti: Carmignac Gestion

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Pubblichiamo un estratto della strategia di investimento di Carmignac Gestion sui titoli azionari internazionali diffusa nella giornata di ieri.

Abbiamo optato per un posizionamento aggressivo all’inizio del 2012

Il contesto in cui la politica monetaria cinese non è più avversa, in cui i politici americani sembrano aver deciso di evitare ogni blocco in vista delle elezioni di novembre e in cui la liquidità in Europa è sensibilmente migliorata con l’implementazione della linea di credito a tre anni, ci ha indotto ad adottare un posizionamento più aggressivo in questo inizio 2012. Questi notevoli sblocchi lasceranno spazio alle valutazioni di mercato di salire ad un livello equilibrato, e ci hanno indotto ad  incrementare il livello di esposizione azionaria nell’ambito della nostra gestione globale. Riteniamo innanzitutto che la Cina recupererà, almeno in termini relativi, il suo ritardo borsistico grazie all’inversione della politica monetaria già avviata. In secondo luogo, l’ineluttabilità di una BCE finanziatore di ultima istanza accentuerà la flessione dell’euro iniziata la scorsa estate.  Questa seconda convinzione ci permette di guardare con fiducia alle prospettive di redditività degli investimenti ampiamente realizzati in valute estere, ancor prima che il cambiamento più manifesto del modus operandi della BCE provochi uno shock positivo di fiducia sui mercati azionari.

E’ stato rafforzato il tema del miglioramento del tenore di vita nei paesi emergenti
Il tema del miglioramento del tenore di vita nei paesi emergenti è stato ulteriormente rafforzato, passando dal 34% al 37,3% del patrimonio di Carmignac Investissement. Riteniamo infatti che l’avversione al rischio che ha penalizzato i mercati emergenti nel 2011 abbia creato un’opportunità molto interessante. Abbiamo pertanto più che raddoppiato la posizione in Gome Electrical, società di distribuzione in pieno capovolgimento, in grado di trarre profitto dalla dinamica dei consumi cinesi e dallo sviluppo dell’edilizia popolare, e introdotto il produttore di birra Ambev, leader panamericano nel settore delle birre e delle bibite. La nostra esposizione alla Cina è stata incrementata anche tramite la società statunitense Yum! Brands, che gestisce una catena di ristorazione rapida in notevole sviluppo, nonché ripetuti acquisti su Mead Johnson, leader nel settore dell’alimentazione dei neonati (il 60% del volume d’affari nei paesi emergenti).
La ponderazione dei titoli difensivi è stata leggermente aumentata e quella dell’innovazione notevolmente ridotta
Il peso dei titoli difensivi è stato portato dal 13,3% al 14,2% del portafoglio di Carmignac Investissement, attraverso l’introduzione del distributore low cost Dollar Tree. Abbiamo invece liquidato la posizione in Vertex, la cui terapia contro l’epatite C risente di un’agguerrita concorrenza. Il tema dell’innovazione è stato invece notevolmente ridimensionato, passando dal 10,7% del portafoglio al 7,1%.

Abbiamo mantenuto la nostra esposizione alle miniere aurifere e aumentato il segmento dell’energia

Il peso del settore energia è passato dal 12,2% al 13,9% del patrimonio di Carmignac Investissement, principalmente per effetto del rafforzamento della nostra posizione in Ensco, nonchè della relativa rivalutazione del settore, ben posizionato per trarre vantaggio dall’allentamento monetario in Cina e dal rimbalzo economico in atto negli Stati Uniti. La ponderazione delle miniere aurifere è stata mantenuta al 14,4% del portafoglio. L’introduzione in questo segmento di una posizione in Franco Nevada ha compensato il consolidamento del settore durante lo scorso trimestre. L’attivismo delle Banche Centrali in tutto il mondo ci spinge a mantenere la nostra copertura aurifera, tanto più che le miniere d’oro hanno notevoli ritardi da colmare sul prezzo del metallo.

La liquidità rappresenta il 9% del patrimonio e contribuisce all’equilibrio complessivo del portafoglio

Oltre agli investimenti in miniere aurifere e in titoli difensivi, il mantenimento di una riserva di liquidità del 9% fornisce un contributo alla componente difensiva, che rappresenta il  37,6% del portafoglio di Carmignac Investissement, gli altri due terzi essendo destinati a temi esposti alla crescita economica. Così costituito, il portafoglio dovrebbe trarre vantaggio dal miglioramento rilevato nelle condizioni di investimento azionario. La mancata esposizione all’euro lo copre dal rischio sempre presente di un nuovo aggravamento della situazione in Europa, a cui la BCE risponde ormai con misure che contribuiscono ad indebolire la moneta unica. Queste liquidità potranno essere progressivamente utilizzate se si dovesse confermare la tendenza recente.