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I colossi del lusso Lvmh e Kering macinano ricavi, ottimismo su seconda metà dell’anno

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Il settore del lusso ha messo una marcia in più nel secondo trimestre dell’anno con i colossi Lvmh e Kering che hanno riportato una accelerazione della crescita dei ricavi rispetto ai primi 3 mesi dell’anno. In particolare Lvmh ha annunciato ieri sera ricavi in crescita del 9% a livello organico rispetto al +7% dei primi tre mesi dell’anno. Crescita vicina alla doppia cifra anche per Kering (+9,4% su basi comparate dal +6,4% del trimestre precedente).

Calda l’accoglienza del mercato con i due titoli che svettano sulla Borsa di Parigi: Lvmh segna un +4,7% a 136,55 euro, seguita a ruota da Kering (+3,77% a quota 177,35 euro). Su Lvmh oggi Ubs ha alzato il rating a buy dal precedente neutral. Bene anche i testimonial del lusso quotati a Piazza Affari con Salvatore Ferragamo che guida il Ftse Mib con +1,18% a 25,76 euro.

Lvmh
Lvmh, leader mondiale nel settore del lusso che controlla Louis Vuitton e Christian Dior e questo mese ha raggiunto l’accordo per rilevare l’80% dll’italiana Loro Piana per 2 mld di euro, ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con ricavi per 13,7 mld di euro, +6% rispetto all’analogo periodo 2012 e +8% a livello di crescita organica. Nel secondo trimestre il ritmo di crescita dei ricavi è stato del 9% a livello organico rispetto al +7% dei primi tre mesi dell’anno. Gli utili da operazioni ricorrenti sono saliti del 2% a 2,71 mld di euro. “La performance di LVMH nel primo semestre, ancora una volta, dimostra l’appeal eccezionale dei nostri marchi – ha dichiarato Bernard Arnault, presidente e ceo di Lvhm – . Loro Piana, con cui condividiamo gli stessi valori della famiglia e artigianato, si inserisce armoniosamente all’interno del gruppo”. Il colosso del lusso guarda con ottimismo alla seconda metà dell’anno rimarndo a guadagnare ulteriori quote di mercato nei mercati tradizionali e anche in quelli emergenti ad alto potenziale di crescita.  A livello di singoli business group la divisione moda e pelletteria si conferma la più corposa con ricavi per 4,71 mld (+1%), mentre a segnare la maggior crescita è quella di distribuzione selettiva al dettaglio che ha raggiunto i 4,21 mld (+17%).

Kering
Passando a Kering, il gruppo che controlla il marchio Gucci ha battuto le attese a livello di crescita nela luxury unit compensando la debolezza delle vendite di Puma. I profitti operativi nel primo semestre sono saliti del 2,3% a 843 mln di euro superando gli 824 mln indicati dal consensus Bloomberg. A livello trimestrale i ricavi sono saliti del 9,4% su basi comparate dal +6,4% del trimestre precedente. L’ex Ppr si aspetta che il trend dei primi sei mesi continui anche nella restante parte dell’anno.