I colossi d'Oriente conquistano i mercati globali

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 07/08/2006 - 08:13
L'inverno scorso, abbiamo tutti imparato a rispettare il potere e l'influenza di Gazprom, il gigante del gas russo che poteva aprire e chiudere i rubinetti di buona parte dei nostri riscaldamenti. Ma Gazprom non è l'unico nuovo attore sulla scena mondiale, proveniente da zone che eravamo abituati a considerare solo terreno di caccia per le aziende dei paesi ricchi. C'erano stati altri segnali: la cinese Lenovo che rileva gli storici computer Ibm, l'egiziana Orascom che sbarca in Italia e si prende un colosso della telefonia come Wind, l'indiana Infosys che riceve l'appalto per sviluppare l'architettura del nuovo software Microsoft. E, adesso, sta arrivando l'ondata. Nell'ennesima sorpresa dell'infinito copione della globalizzazione, la scena mondiale si affolla di protagonisti inaspettati: giganti multinazionali a tutto tondo, nati e cresciuti in paesi come la Cina e l'India, ma anche Brasile, Sudafrica, Egitto, Russia e Messico. Sono nomi che noi cominciamo ad imparare solo adesso, ma che su mercati importanti, come la Nigeria o l'America latina sono già famosi. La brasiliana Embraer e l'indiana Ranbaxy per citarne solo alcune.
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