Collocati Btp per complessivi 5,2 mld. Calda accoglienza per la riapertura del Btp trentennale

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 13/02/2013 - 12:05
L'asta odierna di titoli di Stato ha visto il collocamento di Btp per 5,2 mld di euro e CCTue per 1,43 mld, per un totale di 6,63 mld vicino al massimo previsto che era di complessivi 6,75 mld. Nel dettaglio è stato collcato il Btp con scadenza dicembre 2015 per 3,449 miliardi di euro, vicino al top della forchetta prevista che era 3,5 mld. Il rendimento di assegnazione è stato del 2,3%, in rialzo dall'1,85% dell'asta precedente di titoli con analoga durata tenuta a gennaio.

Btp con rendimento poco sopra il 5%, domanda molto sostenuta
Allocati anche Btp a lunghissima scadenza. Per il Btp 2040, riaperto dopo oltre un anno e mezzo, sono stati assegnati titoli per 888 mln di euro al rendimento del 5,07%. Allocati 863 mln di euro di Btp 2026 al rendimento del 4,55%. L'asta odierna, infine, ha visto l'assegnazione di Ccteu per 1,43 mld di euro al rendimento del 2,55%, in rialzo dal 2,17% del mese scorso.
Per quanto concerne la domanda, il bid to cover per il Btp triennale è stato di 1,37 volte rispetto a 1,45 del mese scorso. Più sostenuta la domanda per le scadenze più lunghe: per il Btp 2026 il rapporto di copertura è stato 1,59 e per il Btp 2040 di 1,97.

Spread scende ancora, decennale italiano consolida sotto quota 4,5%
Si conferma anche oggi l'alleggerimento delle tensioni sul mercato obbligazionario emerso alla vigilia. Il differenziale di rendimento tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco viaggia sotto i 280 punti base, in calo rispetto ai circa 285 punti base dei primi scambi di seduta. Il rendimento del bond decennale italiano è pari al 4,45%.
"Molto bene la riapertura del Btp trentennale, riteniamo che tale dato possa rispecchiare il desiderio degli investitori istituzionali di titoli a lunga scadenza", commenta a caldo Filippo A. Diodovich, market strategist di IG rimarcando come le preoccupazioni degli investitori sull'esito delle elezioni politiche sembrano essere diminuite sul mercato obbligazionario.
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