Collocati Btp per 7 mld di euro, rendimento del decennale al minimo da maggio 2011

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 30/10/2012 - 11:58
Ancora segnali decisamente positivi per l'Italia sul fronte del finanziamento del debito con l'asta di Btp che ha fatto il pieno, con domanda in aumento e rendimenti scesi nel caso del titolo decennale al minimo dal maggio 2011. Con i 19 miliardi emessi nelle tre aste di fine mese, il Tesoro ha coperto il 91-92% del fabbisogno per l'intero 2012. Pertanto, il direttore generale del dipartimento del Debito pubblico del Tesoro, Maria Cannata, ha confermato che negli ultimi 2 mesi dell'anno potranno essere ridotti gli importi relativi alle aste di titoli a breve termine. Già ieri il Tesoro aveva emesso Bot semestrali per soli 8 mld rispetto ai 9,35 mld in scadenza a fine mese grazie alle minori necessità di finanziamento del debito anche alla luce del successo della terza emissione di BTP Italia chiusa con la raccolta record di 18 mld di euro.

Rendimento decennale sotto soglia 5%, domanda in aumento
Il Tesoro italiano ha collocato titoli di stato a medio-lungo termine per complessivi 7 miliardi di euro, al massimo della forchetta prevista che era tra 5 e 7 miliardi di euro. Nel dettaglio, sono stati collocati 4 miliardi di euro di Btp a 5 anni con un rendimento al 3,80%, in calo rispetto al 4,09% della precedente asta di titoli con analoga durata datata fine settembre. La domanda ha superato l'offerta di 1,492 volte, in miglioramento rispetto al bid-to-cover di 1,38 fatto registrare il mese scorso. Sono stati inoltre collocati Btp a 10 anni per 3 miliardi di euro con un rendimento in discesa sotto la soglia del 5%, per l'esattezza al 4,92% dal 5,24% precedente, attestandosi al livello minimo dal maggio 2011. In questo caso la domanda ha superato l'offerta di 1,429 volte (1,33 in precedenza).
Maria Cannata, a margine del convegno Euromoney ha dichiarato alle principali agenzie di stampa che l'asta di oggi è stata molto positiva e il prossimo anno le emissioni totali potranno scendere notevolmente attestandosi a miliardi di euro "o anche qualcosa in meno" rispetto ai 470 mld circa di quest'anno.
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