Coin: si chiude la gestione dei fondi Pai. Bc Partners si compra i grandi magazzini

Inviato da Micaela Osella il Lun, 09/05/2011 - 12:27

I grandi magazzini Coin passano di mano. E' il fondo di private equity, BC Partners, a mettere la sua bandierina sul gruppo veneto: acquisterà la quota del 78,7%. Lo farà al prezzo di 6,5 euro per azione, lanciando un'offera obbligatoria allo stesso prezzo sulle azioni rimanenti a fronte di una valorizzazione complessiva dell'equity della società di 930 milioni circa. Cala così il sipario sulla lunga trattativa che ha visto coinvolta la Financière Tintoretto, la società controllata da fondi gestiti da PAI Partners: da oggi ha messo nero su bianco, impegnandosi a vendere ad Icon, controllata da fondi assistiti da BC Partners, l'intera partecipazione detenuta in Giorgione Investimenti, che controlla il 69,3% di Coin, valorizzandola 644,57 milioni circa ossia 6,5 euro per azione, livello inferiore ai corsi di Borsa di venerdì scorso superiori ai 7 euro.

Il perfezionamento dell'operazione è previsto per giugno. Completato il tutto, Icon, attraverso Giorgione, lancerà l'Opa. Adesso la palla passa nelle mani dell'Antitrust che dovrà dare il via libera all'operazione e alla messa a disposizione dei fondi che le banche si sono già impegnate ad erogare per finanziarla. I fondi francesi Pai, che tramite Carpaccio Investimenti controllano Coin, escono di scena dopo sei anni di gestione che hanno portato Coin solo qualche mese fa a celebrare le nozze con un marchio storico della distribuzione italiana, Upim. Un matrimonio che è stato apprezzato dal mercato in quanto ha suggellato la nascita di un colosso di catene di abbigliamento low cost Made in Italy, lanciando il guanto di sfida alle ikee della moda la spagnola, Inditex (-2,1% a 60,4 euro), e la svedese H&M (-2,60% a 226 corone svedesi).

E i risultati non si sono fatti desiderare. Il Gruppo Coin nell'esercizio 2010 (1 febbraio 2010 - 31 gennaio 2011) ha registrato un risultato netto positivo per 48,2 milioni, l'8,8% in più rispetto a gennaio 2010. L'utile di Gruppo Coin Spa si è invece attestato a 20,3 milioni. Da qui la decisione del Cda di proporre di destinare l'utile d'esercizio a riserva. Le vendite nette sotto insegna sono cresciute a quota 1736,2 milioni, in crescita del 38,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il margine operativo lordo è salito a 202,5 milioni, il 35,4% in più rispetto a un anno fa. Con meno entusiasmo è invece stata accolta la novità odierna. In Borsa i titoli della società veneta cedono il 9,30%, attestandosi a 6,44 euro, portandosi quasi in linea con quello offerto dal fondo di private equity. "L'operazione è condizionata dal via libera dell'Antitrust e non vediamo problemi neanche alla disponibilità dei finanziamenti già garantiti da un pool di banche formato da Imi, Bnp, CA, HSBC, Mediobanca, Natixis, UBS", segnalano gli analisti di Equita. Passando ai numeri, il deal valorizza il 100% di Gruppo Coin 930 milioni come equity value e 1,350 milioni come Enterprise Value sulla base della stima della posizione finanziaria netta media 2010, pari a un multiplo di 6,7 volte l'Ev/ Ebitda 2010".
COMMENTA LA NOTIZIA