Codacons: nuovo aumento Iva avrebbe effetti nefasti anche su conti pubblici

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 18/09/2013 - 11:53
Per il Codacons l'aumento dell'Iva dal 21 al 22% (previsto dal 1 ottobre) avrebbe effetti nefasti sulle famiglie ma anche sui conti pubblici. L'associazione dei consumatori rimarca come aumentare le tasse sui consumi non può infatti che determinare una contrazione del gettito. Il gettito Iva, infatti, nei primi 7 mesi dell'anno è già calato del 5% (-2.944 milioni). Dal settembre 2011, ossia da quando c'è stato il primo incremento dell'aliquota dal 20 al 21%, alla fine del 2012, il calo del gettito Iva è stato di 3,5 miliardi. Il crollo complessivo, quindi, dal primo incremento dell'aliquota ad oggi, è stato di quasi 6,5 miliardi di euro.
Per il Codacons la dichiarazione del presidente del Consiglio Enrico Letta, fatta a Porta a Porta, secondo il quale è più difficile non aumentare l'Iva rispetto alla riduzione del cuneo fiscale perché i soldi di queste entrate sono già stati spesi ed iscritti a bilancio, dimostra il "bluff" del Governo con l'Europa. "Se il Governo toglierà il gettito previsto, tanto teorico quanto falso, ecco che l'Europa si sveglierà improvvisamente e chiederà conto di quei soldi che in realtà non sarebbero mai entrati", sottolinea il Codacons che chiede al Governo di non aumentare l'Iva ad ottobre e di prendere atto della realtà.
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