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Clabo: accordo fornitura vetrine a Starbucks Asia. Presidente anticipa: Ebitda adj. I sem. in significativa crescita

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Clabo, società leader mondiale nel settore delle vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie e hotel, ha annunciato di avere raggiunto un accordo per la fornitura di vetrine a Starbucks Asia. Durante il meeting “2018 Barista Regional Area Championship & Functional Forum” organizzato ad Ho Chi Minh City da Starbucks, al quale hanno partecipato i vertici di Clabo con il presidente Pierluigi Bocchini e gran parte dello staff tecnico di Starbucks Asia, sono stati messi a punto i dettagli della collaborazione tra la società italiana e la filiale asiatica di quella americana.
In particolare, Clabo ha sviluppato 4 modelli di vetrine con 2 varianti per ciascun modello per un totale di 8 versioni. La commercializzazione, si legge in una nota, inizierà entro il prossimo mese di novembre e il valore dell’accordo dovrebbe aggirarsi attorno agli 1,5 milioni di milioni di dollari. I primi paesi ad adottare le vetrine Clabo Easy Best (che verranno prodotte dallo stabilimento cinese di Qingdao del gruppo) saranno verosimilmente Vietnam, Thailandia, Cambogia, Philippines e Singapore, per poi estendersi auspicabilmente a tutta l’area asiatica fino all’India.
“L’accordo arriva al termine di un semestre di grande soddisfazioni per Clabo – afferma Pierluigi Bocchini, presidente del gruppo di Jesi – che ha visto i propri ricavi consolidati salire fino a sfiorare i 31 milioni di euro, dai 25 dello stesso periodo dello scorso anno (+22%), e con un significativo balzo del Ebitda adj. e del risultato Netto adj. La PFN inoltre, risulta in calo rispetto al 31 marzo 2018 di oltre 2 milioni a 23,2 milioni”.
I risultati verranno resi pubblici a margine del prossimo Consiglio di amministrazione in programma il prossimo 14 settembre. La società precisa che i dati ai quali fa riferimento il presidente nelle sue dichiarazioni sono dati pro-forma e non audited, gli adjustments riguardano essenzialmente l’esclusione delle spese di consulenza e due diligence sostenute per l’acquisizione del 51% della società americana Howard McCray.