Citigroup: Rovere, "Il comparto bancario italiano sembra vulnerabile"

Inviato da Redazione il Gio, 20/01/2005 - 15:36
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: INTESA SAN PAOLO
Il risiko bancario avrà sani effetti sul settore? Riccardo Rovere analista di Citigroup storce il naso. In un report sul comparto delle banche raccolto da Spystocks l'analista della prestigiosa casa d'investimenti sostiene che il comparto bancario italiano stia trattando a premio rispetto ai competitors. "La domanda è fino a quando il mercato potrà aggiungere premio a premio", provoca l'analista. "Noi siamo dell'idea che non ci sia grande spazio per trovare scuse", risponde. Le motivazioni vengono da sè. "Primo perché il quadro economico rimane debole in Italia. Secondo un'accelerazione sulla crescita in termini di utile per azione potrebbe essere possibile solo nel caso in cui materialmente il quadro dell'economia desse chiari segnali di ripresa, cosa che non sembra proprio essere in corso. Terzo i cambiamenti strutturali in Italia potranno avere un impatto sulla crescita dell'Eps solo a partire dal 2008. Quattro le banche hanno più o meno effettive ragione sui loro propositi", snocciola Riccardo Rovere. Risultato: per l'analista di Citigroup Unicredit non è più un titolo da comprare, ma da tenere in portafoglio, mentre Bnl viene bollata come un'azione da vendere non più da tenere in portafoglio. Anche il Monte dei Paschi si prende la sua parte. Riccardo Rovere ha infatti alzato l'allerta sul titolo dell'istituto senese da rischio medio a rischio alto. Si salva in corner Banca Intesa, che resta uno dei titoli preferiti dell'esperto di Citigroup al punto che è stato rivisto al ribasso il profilo di rischio da high risk a medium risk.
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