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Citigroup declassa Luxottica a sell da hold, tagliato anche tp

QUOTAZIONI Luxottica Group
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Citigroup toglie la fiducia a Luxottica. Vendere l’azione della società di Leonardo Del Vecchio, non più tenerla in portafoglio è questo il consiglio, che arriva oggi dagli analisti di Smith Barney. “Nonostante il forte management e il successo del business model crediamo che ai prezzi correnti le stime sul potenziale di Luxottica nel medio termine siano troppo generose”, spiega Alessandro Falcioni, analista della merchant bank, che ha colto l’occasione per rivedere anche il prezzo obiettivo sul titolo. Il target price di Luxottica è passato a 13,05 euro dai precedenti 14,1 euro, una valutazione che include un 0,22 euro per azione per la quota del 20% in Pearle Europe. Perché un giudizio così amaro ancora prima di vedere i risultati? Gli esperti di Citigroup mettono sui piatti della bilancia da un lato l’acquisizione di Cole National e il contratto siglato con Dolce&Gabbana dall’altro il bilancio. Ebbene i numeri del secondo trimestre e del primo semestre 2004 hanno mostrato segni di cedimento. Tanto che Falcioni si è fatto l’idea che anche la seconda parte dell’anno 2004 per Luxottica non sarà brillante alla luce anche dal cambio non favorevole. Risultato: le stime di Ebit margin 2004 sono passate a 16,7% a 15,6%, l’utile netto 2004 da 294 milioni di euro a 285 (-2,8%), l’Eps 2004 da 0,65 euro a 0,63 euro. Ma dal 2005 il vento cambierà. Le previsioni di Ebit 2005 e 2006 sono infatti state riviste al rialzo rispettivamente del 3,3% da 580 a 599 milioni di euro e dell’11% da 582 a 630 milioni di euro. Dal punto di vista valutativo, Luxottica a detta di Falcioni di Citigroup è cara: “tratta a un premio del 20% sulla media del settore lusso 2005 e sul multiplo Ev/ Ebitda e P/ E”.