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Citi e il target sullo S&P. Piazza Affari: occhio a questi titoli

Occhio a questo titolo in particolare, dopo il recente sell off (-11.57% nelle ultime 5 sedute). Possibile intervenire…

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I mercati azionari globali danno inizio alla nuova settimana di contrattazioni con volumi particolarmente bassi, causa la chiusura per festività delle piazze di Shanghai, Wall Street e Londra.

Protagonisti rimangono i corposi rally delle borse americane, che continuano a inanellare nuovi valori record.

La nota di Citi

Come si legge in una nota di Citi, il valore con cui lo S&P 500 ha chiuso la seduta di venerdì, 27 maggio, “suggerisce un rally fino a 2.500 nelle prossime settimane”.

Gli analisti della banca d’affari fanno notare che, dalla “rottura rialzista avvenuta nel luglio del 2016, lo S&P 500 ha messo a segno un rally del 14% nelle 46 settimane fino a oggi, dopo un anno in cui il listino non è riuscito a staccarsi dall’area a 2.100. Tuttavia, nella maggior parte dei casi il mercato azionario ha segnato poi movimenti laterali o attraversato fasi di consolidamento. I veri guadagni si sono verificati nell’arco di appena sole 14 settimane di quelle 46“.

Citi fa notare che:

“nei tre rally precedenti che sono partiti lo scorso luglio, un valore di chiusura settimanale nella parte alta nel range precedente segnalava l’inizio di un rally della durata di settimane. Un’altra rottura del genere sarebbe confermata in corrispondenza di un valore superiore a 2.405”.

E di fatto, lo S&P ha terminato la sessione a quota 2.415, 82 punti.

“Ma se questo è un breakout rialzista, fino a che livello si può salire ancora? Il rally, in media, successivo alla precedenti tre rotture rialziste, è stato pari a +4,2% (rispetto al livello di rottura) e, se ci fosse un trend simile, stavolta si dovrebbe arrivare a un rally a 2.506 nelle prossime settimane”.

A dispetto di chi ritiene che i fondamentali economici Usa non siano proprio confortanti, Citi crede che “il contesto economico globale e lo sfondo dei mercati continueranno a essere positivi per l’azionario” e intravede di conseguenza un rialzo dello S&P 500 fino a 2.750 entro la fine dell’anno”.

Piazza Affari: i titoli vincenti e perdenti di oggi

Riguardo a Piazza Affari, così Pietro Di Lorenzo, amministratore unico di SOS Trader, nella sua newsletter “Buy & Sell”:

“Il Ftse Mib ha chiuso formalmente la settimana in ribasso (-1.66%) ma considerando il corposo stacco dei dividendi di lunedì 22 maggio il risultato è sostanzialmente in equilibrio. Graficamente i prezzi sono ingabbiati da 17 sedute all’interno di rettangolo di circa 1.000 punti sviluppato fra 20.800 e 21.800: monitoriamo questi due livelli in quanto saranno gli spartiacque fra positività e negatività per l’intera estate. Lunedì ci attendiamo una seduta con volumi e volatilità in contrazione a causa della chiusura dei principali mercati finanziari mondiali”.

Tra i titoli da monitorare nella sessione odierna, Pietro Di Lorenzo indica:

  • FERRAGAMO: dopo il recente sell off (-11.57% nelle ultime 5 sedute) mostra timidi segnali di reazione disegnando una doji candle con volumi (i più elevati dal 1 Febbraio). Possibile intervenire sulla conferma del segnale che si avrà con il superamento di 25.4€.
  • Torna l’interesse MEDIASET dopo una lunga fase lateral ribassista. I prezzi disegnano una interessante white opening Marubozu: possibile un ulteriore allungo verso area 3.88€.
  • ENEL prosegue il lineare movimento rialzista riportandosi su livelli che non vedeva da 6 anni! Un consolidamento dei prezzi sopra area 4.8€ sarebbe un eccellente segnale di continuazione rialzista.
  • FINECO disegna un interessante Engulfing Bullish che riporta i prezzi a contatto con la resistenza chiave in area 6.9€. Possibile intervenire a seguito del break out del livello tecnico
  • Strappo al rialzo per MONCLER che disegna una interessante Long white. Il target a 23€ sembra alla portata nel breve
  • CAMPARI come previsto accelera a seguito della formazione di nuovi massimi assoluti. Chi fosse intervenuto, fissi stop loss a 6.03 e target a 6.5€.
  • Continuiamo a seguire CNH che testa la resistenza chiave in area 10.3€. Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un significativo segnale rialzista.
  • ENI mostra particolare debolezza chiudendo le 5 sedute settimanali in rosso (-4.85% la performance settimanale). Il supporto in area 14.1€ i prezzi potrebbero tentare un rimbalzo.

Da segnalare oggi l’intervento di Mario Draghi, numero uno della Bce, al Parlamento europeo, a partire dalle 15 ora italiana, a Bruxelles.