Citi su banche francesi: vittoria Le Pen rischia di azzerare il 25% titoli. Ecco chi rischia di più

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Una vittoria di Marine Le Pen alle elezioni francesi azzererebbe un quarto del valore di mercato delle banche del paese. La fosca previsione arriva dagli analisti di Citigroup. Sebbene la probabilità di una vittoria della leader del Front National venga considerata bassa, sulla scia dei risultati dei recenti sondaggi, Citigroup tiene presenti le sorprese che sono arrivate lo scorso anno dal Regno Unito (con la Brexit) e dagli Stati Uniti (con l’elezione a presidente di Donald Trump), e si pone la domanda: “What if”. Ovvero “Cosa succederebbe, se”?

Così si legge nella nota degli analisti di Citigroup: “I sondaggi hanno sbagliato in passato” e “l’esposizione (delle banche francesi) alla Francia e al debito sovrano” sono assunti chiave da cui la previsione parte. “Crediamo che la flessione (della capitalizzazione degli istituti) potrebbe essere significativa”.

Alta è la tensione sui mercati, a causa della “minaccia” Le Pen. D’altronde, la candidata in corsa per l’Eliseo vuole che la Francia lasci l’euro – anche se a tal proposito i suoi proclami risultano piuttosto contraddittori, visto che recentemente si è detta favorevole a un nuovo franco in parità con la moneta unica; la leader dell’estrema destra ha anche intenzione di revocare l’indipendenza della banca centrale.

Secondo Citigroup, una sua vittoria potrebbe dunque scatenare un sell off sui bond governativi francesi, con una conseguente svalutazione dei titoli che le banche hanno in portafoglio; in più, si avrebbe anche un aumento dei costi di finanziamento sul debito. Altra fonte di preoccupazione è il rischio che le banche assistano a un calo dei loro fatturati nel business legato ai mercati dei capitali e a un rallentamento nella crescita della divisione di gestione degli asset.

Il trend dei titoli delle banche francesi paragonato a quello delle banche europee

Citigroup stima che il titolo Société Générale potrebbe crollare fino a -38% rispetto ai valori attuali, nel caso in cui Le Pen diventasse prossimo presidente della Francia, mentre BNP Paribas resisterebbe con una flessione del 23%. Cali del 30% e del 34% colpirebbero i titoli di Credit Agricole e di Natixis. 

Bloomberg ricorda come, nonostante la minaccia di Le Pen di scuotere profondamente le fondamenta del sistema bancario francese, banche come Credit Agricole e Société Générale hanno evitato di avere qualsiasi contatto con il suo team elettorale. Gli ultimi sondaggi mostrano che la leader del Front National potrebbe vincere al primo turno che si terrà ad aprile, per poi perdere contro quei leader più vicini al mondo imprenditoriale, come Francois Fillon e Emmanuel Macron.