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Citi: con quadro politico chiaro Piazza Affari ha spazio per salire. I titoli preferiti dal broker

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Dopo aver sottoperformato per anni, l’azionario italiano ha vissuto un’estate brillante con molte azioni che hanno messo a segno un vero e proprio rally. Inizia dal recente rimbalzo del listino milanese l’analisi di Citigroup sull’Italia, contenuta in un report dal titolo “Italia: nella fossa dei leoni” raccolto da Finanza.com. “Mentre gli investitori potrebbero chiedere se è arrivata finalmente l’ora di tornare a sovrappesare l’Italia, noi predichiamo tanta pazienza visto che il rischio politico potrebbe subire un’escalation prima delle elezioni del 2013″, scrivono gli esperti della banca Usa. Come già successo altre volte, ricorda il broker, gli investitori potrebbero guardare l’Italia in primo luogo attraverso la lente della politica, in seconda battuta per l’economia e infine per il mercato.

Citi, a quasi un anno dall’insediamento del governo tecnico guidato da Mario Monti, sottolinea “l’eccellente lavoro svolto dal premier per restaurare la credibilità intorno all’Italia”. Ma ora si entrerà in campagna elettorale, in vista delle politiche di aprile, e “non è ancora chiaro quale leader o partito riuscirà ad emergere. Temiamo che la vox populi potrebbe portare ad una frammentazione tra i partiti e, di conseguenza, ad una potenziale instabilità”. La soluzione caldeggiata da Citigroup è una forma ibrida di governo “tecnico-politico” che, a detta del broker, potrebbe aiutare l’Italia a proseguire sulla strada del recupero”.

Le previsioni di Citi sull’economia del Belpaese non sono delle più rosee: secondo gli esperti, infatti, il Pil tricolore subirà una contrazione del 2,5% nel 2012, del 2,1% nel 2013 e dello 0,2% nel 2014. Inoltre, il rapporto deficit/Pil dovrebbe attestarsi al 3% quest’anno e al 2,9% il prossimo, mancando i target fissati dal Governo all’1,7% per il 2012 e allo 0,5% per il 2013.
Ma Citi vede anche qualche spiraglio di luce. “Se tutti i pezzi del puzzle politico andranno al loro posto – scrive il broker – noi pensiamo che l’azionario italiano, che tratta circa il 60% in meno rispetto ai livelli del 2007, possa offrire un potenziale per ritorni impressionanti dopo anni di sottoperformance“.
 
Infine Citigroup accende i riflettori sull’azionario italiano. Tra le small e mid caps il broker statunitense raccomanda l’acquisto (buy) su Autogrill, Prysmian, Campari, Tod’s e Amplifon, mentre tra le società a maggiore capitalizzazione le preferenze riguardano Luxottica, Saipem, Fiat Industrial e Eni. “Tra le utilities apprezziamo Enel, Snam Rete Gas e Hera, mentre non abbiamo nessun buy per i titoli bancari”, scrive la banca Usa che tra i neutral scorge storie interessanti in Interpump e Bruno Cucinelli.

Per quanto riguarda le small-mid caps il giudizio vendere (sell) tocca Mediaset, Mondadori, Yoox, Landi Reanzo e Seat. “Ribadiamo il sell anche su Fiat, Buzzi Unicem, Italcementi, Saras e Finmeccanica”, spiegano gli analisti che tra i finanziari suggeriscono di vendere Generali, Intesa SanPaolo e Mps e tra le utilities A2A e Enel Green Power.