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Cir si aggiudica un altro round contro Fininvest, focus sulle reazioni in Borsa

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Una sentenza che vale potenzialmente più della metà dell’intero valore di Borsa del titolo Cir. E’ quella con cui la Corte d’Appello ha stabilito che Fininvest dovrà risarcire alla holding di Carlo De Benedetti 560 milioni di euro come conseguenza della causa legata al Lodo Mondadori. In primo grado Fininvest era stata condannata al pagamento di 750 milioni di euro.


Già da oggi in teoria Cir potrebbe passare all’incasso della fidejussione da 806 milioni di euro prestata da un pool di banche. Il presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, ha tuttavia già anticipato il ricorso in Cassazione. Il Biscione starebbe anche preparando la richiesta di sospensiva della sentenza, una domanda che qualora accolta eviterebbe di dover versare subito i 560 milioni. Un ulteriore allungamento dei tempi che ha spinto a speculare circa la possibilità, peraltro smentita dalle parti, che i due gruppi stiano cercando il raggiungimento di un accordo. Una transazione che preveda magari il pagamento in natura attraverso le quote in Mondadori detenute da Fininvest, il cui valore è pari a circa la metà del danno stabilito in primo grado.

Gli scenari da fanta-finanza appaiono tuttavia destinati a rimanere ancora nel cassetto. Nelle scorse settimane si era ipotizzato che De Benedetti potesse impiegare la liquidità derivante dalla sentenza Mondadori per l’acquisto della rete televisiva di Telecom Italia, La7. La sentenza invece non avrà impatti sul bilancio Cir. I 560 milioni saranno infatti contabilmente equilibrati da un debito potenziale. Negli scorsi giorni gli analisti indicavano un maggior valore per le azioni Cir variabile tra 0,7 e 0,9 euro ad azione per effetto di una sentenza di secondo grado favorevole.