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Cipro: via libera al piano di salvataggio da 10 miliardi. Garantiti i piccoli depositi

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Alla fine Cipro è salva. Nella notte è arrivato a Bruxelles il tanto atteso via libera al piano di aiuti da parte della Troika per 10 miliardi di euro, che evita così il fallimento dell’isola e la sua uscita dalla zona euro. L’accordo raggiunto tra il presidente cipriota Nicos Anastasiades e la triade Bce, Fmi e Ue riguarderà una drastica ristrutturazione del sistema bancario, in particolare delle due principali banche del Paese, Laiki e la Bank of Cyprus.

In cambio di un aiuto di 10 miliardi di euro, Nicosia ridurrà drasticamente il suo settore bancario chiudendo Laiki, la seconda banca del Paese. Verrà liquidata attraverso un processo controllato e i suoi asset saranno scissi in good e bad bank. La misura peserà sui detentori di azioni, obbligazioni e di depositi oltre i 100 mila euro, mentre i piccoli depositi saranno preservati e verranno inseriti nella good bank. Anche la Bank of Cyprus, che conta molti depositi russi, subirà delle perdite, ma non verrà chiusa.

Una settimana dopo un primo tentativo di salvataggio, che prevedeva il prelievo forzoso sui conti correnti, l’Eurogruppo e l’Fmi hanno rivisto le condizioni, escludendo una tassazione sui depositi sotto i 100 mila euro per i quali scatterà la garanzia europea. Sui conti oltre i 100mila euro verranno bloccati i prelievi diretti e dovrebbero subire perdite che verranno decise in un secondo momento, durante il processo di liquidazione.

Le banche, chiuse da circa dieci giorni per evitare la fuga di capitali, potrebbero non aprire domani come previsto. La decisione sarà presa il prima possibile dal ministro delle Finanze cipriota, Michalis Sarris. In attesa, i clienti delle due più grandi banche del Paese dovranno rispettare una limitazione di prelievo ai distributori automatici a 120 euro al giorno presso la Bank of Cyprus e di 100 euro in Laiki, seconda l’agenzia nazionale CNA.