Cipro: Ue, Nicosia proponga soluzione alternativa. Banca centrale pronta a misure d'emergenza

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 20/03/2013 - 14:40

Ora la palla passa in mano a Cipro. All'indomani del no del Parlamento dell'isola sul prelievo forzoso sui depositi, spetta a Nicosia proporre una soluzione alternativa nel rispetto dei parametri sul finanziamento e della sostenibilità del debito che dovrebbe raggiungere il 100% del Pil nel 2020. A dirlo la Commissione europea nella persona del portavoce Olivier Bailly, chiarendo che l'Esecutivo Ue considerava accettabile, anche prima del voto del Parlamento cipriota un'alternativa che non prevedesse alcuna imposta sui depositi bancari sotto i 100 mila euro, che però è stata rigettata.

Dal canto suo il Governo isolano starebbe considerando l'eventualità di imporre delle restrizioni sui movimenti di capitale delle banche in vista della loro riapertura attesa per domani. Alcune fonti governative, riportate dalle agenzie di stampa, spiegano che il problema sarebbe però proprio incentrato sulla riapertura o meno degli istituti di credito domani. Questo pomeriggio è invece atteso da parte della Troika (Ue, Bce e Fmi) l'annuncio al Parlamento di Cipro di una controproposta al piano di salvataggio rifiutato. Nel frattempo la Banca centrale di Nicosia, secondo alcune indiscrezioni riportate dalla locale Cybc, avrebbe allo studio due misure di emergenza nel caso in cui il Governo non trovasse entro domani una soluzione alternativa che possa assicurare i finanziamenti, tra cui una "banca ponte" che possa frenare un possibile deflusso di capitale attraverso l'istituzione di una bad bank.

Lo stesso Governo che, seppur smentita dallo stesso Esecutivo in una nota, avrebbe raggiunto un'intesa con alcuni investitori russi per cedere la banca cipriota Cyprus Popular Bank. A vociferarlo Kathimerini Cyprus come riportato da Bloomberg, secondo cui l'isola avrebbe trovato un accordo preliminare per 4 miliardi di euro. Nicosia, come riportato da Reuters, ha negato la vendita dell'istituto di credito ad investitori stranieri.

Non si sono fatte attendere le reazioni degli altri Paesi europei. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha dichiarato oggi di essere dispiaciuta per la bocciatura da parte del Parlamento cipriota dei termini del piano di salvataggio europeo. "Rispettiamo comunque la decisione e attendiamo da Nicosia una nuova proposta dal governo. Cipro ha bisogno di un settore bancario sostenibile ed oggi non lo è", ha aggiunto la Merkel. Ora però, ha sottolineato il cancelliere, è dovere dell'Eurozona lavorare con l'isola per trovare una soluzione ai problemi del Paese. Un errore invece è stato definito dalla Francia, per bocca del portavoce del governo transalpino Najat Vallaud-Belkacem, il piano di salvataggio dell'economia cipriota così come è stata proposto.

Quel che è certo è che domani si incontreranno a Mosca le delegazioni guidate dal presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, e dal premier russo, Dmitri Medvedev, per parlare tra le altre cose della crisi cipriota. A dirlo l'ambasciatore russo a Bruxelles, Vladimir Chizhov, per il quale il salvataggio dell'isola mediterranea si è imposto con la forza dell'attualità, anche in seguito alle forti preoccupazioni di Mosca sulla sua "cassaforte".

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