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Cipro: proseguono le trattative con la Troika, Mosca non chiude la porta ma prima vuole accordo con Ue

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Le prossime ore saranno cruciali per il futuro di Cipro, impegnata in una corsa contro il tempo per trovare un accordo con la Troika per il via libera al piano di salvataggio da 10 miliardi di euro. L’empasse si è creato dopo la decisione del Parlamento di Nicosia di bocciare l’intesa raggiunta nello scorso fine settimana che prevedeva un prelievo forzoso sui conti correnti. Christos Stylianis, il portavoce del governo cipriota, ha fatto sapere che Cipro sta proseguendo i negoziati con la Troika e nelle prossime ore dovrebbe arrivare un accordo sul nuovo piano di salvataggio.

Nel frattempo è arrivato l’appello della Banca centrale dell’isola al governo per mantenere il prelievo forzoso sui depositi bancari oltre i 100 mila euro. Il maggior istituto di credito del Paese, che già ieri aveva sollecitato un accordo al fine di evitare il peggio, ha ribadito che l’alternativa sarebbe il collasso del sistema bancario cipriota. Nella sua nota Bank of Cyprus rimarca come non c’è tempo da perdere poiché se il sistema bancario collassa tutti i depositi bancari andranno perduti.

E un’eventuale uscita dall’euro? Bank of Ciprus allontana questa ipotesi sottolineando che significherebbe una “significativa perdita di valore degli attivi che condurrà ad un circolo vizioso di svalutazione e iperinflazione”. Intanto il Governo di Nicosia ha raggiunto un accordo con Atene secondo cui la Grecia potrà rilevare le filiali delle banche cipriote sul territorio greco.

Fondamentale potrebbe essere anche il ruolo della Russia. Mosca non ha chiuso le porte a Cipro ma prima di decidere aspetterà l’accordo tra Nicosia e l’Unione Europea. E’ quanto dichiarato dal premier russo, Dimitri Medvedev, nel corso di una conferenza con Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea. Questa mattina il ministro delle Finanze di Mosca, Anton Siluanov, aveva dichiarato che la Russia non era interessata alle proposte di Cipro dopo la visita a Mosca del ministro delle Finanze cipriota, Michalis Sarris.