Cipro: un fondo di solidarietà con asset collaterali contro i prelievi forzosi

Inviato da Riccardo Designori il Gio, 21/03/2013 - 13:35
In attesa delle comunicazioni ufficiali che usciranno dal Consiglio dei ministri cipriota in agenda quest'oggi per le 17 italiane, sembra spuntare una proposta che potrebbe accogliere il favore dei politici dell'isola del mediterraneo, dei suoi correntisti e dell'Unione europea.

Secondo quanto emerso, nell'incontro di questa mattina tra presidente di Cipro, Nikos Anastasiades, i leader dei partiti e la banca centrale il Presidente cipriota avrebbe avanzato la proposta di creare un fondo di investimento di solidarietà volto a garantire i 5,8 miliardi di euro necessari per il piano di salvataggio del Paese. Come spiegato dal portavoce del Governo, Christos Stylianides, la proposta "è ora oggetto di esame tecnico e legale da parte dei servizi giuridici della Repubblica".

Nel fondo confluirebbero asset collaterali quali le risorse energetiche del Paese, con un riferimento particolare ai giacimenti al largo delle coste cipriote. Il fondo poi emetterebbe un titolo obbligazionario utile a coprire in parte o in toto i 5,8 miliardi necessari al Paese.

In questa direzione va evidenziato come quest'oggi Neofitu, leader del partito governativo Disy, si è detto ottimista sulla possibilità di trovare un'intesa che permetta di fronteggiare la crisi. "Sono ottimista che ci sarà una soluzione, l'obiettivo di tutti e' evitare il fallimento di Cipro" ha dichiarato il politico evidenziando come "siamo membri dell'Europa ed è nostro interesse continuare a rimanerlo".
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