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I cinque trend ESG nel 2019, Cina pronta a innescare guerra globale ai rifiuti

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In forte aumento la propensione degli investitori, sia istituzionali che privati, ad incrementare la porzione di portafoglio dedicata agli investimenti sostenibili ESG, acronimo di Environmental, Social and Governance. Cinque le tendenze chiave relative agli investimenti ESG per il 2019 che potrebbero fare la differenza per gli investitori. Ad individuarli un report di MSCI ESG Research.

 

Il primo riguarda la Cina e il ruolo della superpotenza nell’innescare una guerra globale ai rifiuti. Pechino ha deciso difatti dividere l’import per 24 tipi di rifiuti solidi, chiudendo così le frontiere, una decisione che ha costretto i paesi esportatori a trovare nuovi mercati a cui destinare i loro rifiuti. L’esempio della Cina è stato seguito da altri paesi come Tailandia e Malesia. Allo stesso tempo i principali paesi esportatori di rifiuti si sono mossi per frenare la produzione di rifiuti. Alcune delle industrie più vulnerabili al tema rifiuti, come l’industria della ristorazione, i produttori di alimenti e bevande e il settore dell’imballaggio, sono probabilmente più esposti ad eventuali modifiche normative.

 

Altro fattore chiave di tendenza per quest’anno nel settore ESG riguarda la regolamentazione delle attività. Secondo MSCI ci saranno sviluppi normativi più intensi attorno agli investimenti ESG,  specie nel 2019. Delle oltre 170 misure regolamentari proposte nel 2018, l’80% di esse è rivolto agli investitori istituzionali e non agli emittenti.

 

Altro fattore chiave riguarda l’allocazione degli investimenti che deve tenere in considerazione i rischi climatici. Secondo MSCI difatti mentre beni privati come il settore immobiliare potrebbero essere inevitabilmente influenzati dal clima nel prossimo decennio, la società MSCI si aspetta che alla fine tutti i beni saranno influenzati dal potenziale impatto del cambiamento climatico. Per raggiungere obiettivi di investimento meglio differenziati, diventerà sempre più importante sapere come individuare da una proliferazione di dati sempre più grandi i segnali più rilevanti.

 

Le valutazioni ESG oggi, dicono gli analisti di MSCI, fungono da linguaggio comune per misurare la resilienza a lungo termine delle aziende e la loro capacità di gestire i rischi ESG emergenti e le opportunità per un numero crescente di investitori. Infine, nell’epoca della trasparenza e degli scandali di alto profilo, il 2019 potrebbe segnare un punto di svolta per gli investitori stanchi di pagare i costi per le aziende che si adattano lentamente alle novità. L’età della trasparenza può trasformarsi nell’età dìella vigilanza.