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Cinque motivi per rimanere prudenti su Piazza Affari

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La risalita delle banche ha contribuito a far ripartire Piazza Affari, protagonista di un rimbalzo del 13% dai minimi post-Brexit toccati lo scorso 27 giugno. Il saldo da inizio anno rimane comunque ampiamente negativo con l’indice Ftse Mib che si conferma tra i peggiori indici azionari globali nel 2016 con oltre -20%. E in prospettiva per l’azionario italiano si profila un periodo ancora incerto complice anche l’avvicinarsi del delicato appuntamento con il referendum sulla riforma costituzionale che potrebbe aprire una fase di incertezza politica in caso di vittoria del no.  

Non è solo il referendum a destare preoccupazioni con altri possibili focolai di incertezza geopolitica in giro per l’Europa (elezioni Francia e Germania del prossimo anno). Secondo gli analisti di Equita sono ben cinque i motivi per mantenere una view cauta su Piazza Affari e in generale sull’azionario nonostante l’indice potrebbe continuare a rimbalzare in misura significativa per effetto ancora una volta degli annunci della BCE oppure del nuovo stimolo che sarà reso pubblico a settembre in Giappone.

Ecco i cinque fattori riportati nel Monthly report di Equita che spingono a una view cauta. 

1) Bassa volatilità sintomo di calo liquidità del mercato
La bassissima volatilità è un sintomo molto pericoloso di compiacenza, a maggior ragione perché associata ad un calo evidente della liquidità del mercato, soprattutto obbligazionario.

2) QE frena investimenti 
È ormai evidente che il quantitative easing alimenta le spinte deflazionistiche anziché combatterle perché aumenta la propensione al risparmio delle famiglie e di conseguenza riduce la propensione delle aziende ad investire.

3) Tassi zero pesano su banche 
La politica dei tassi zero sta devastando i bilanci di banche ed assicurazioni ed in prospettiva apre delle voragini nei conti della previdenza pubblica e privata.

4) Pochi spunti d’investimento
Non riusciamo a trovare nuove idee di investimento caratterizzate da valutazioni ragionevoli e prospettive di crescita visibili. 

5) Diverse insidie geopolitiche per Europa 
Tra referendum in Italia, rischio downgrade del Portogallo, elezioni in Francia e Germania e crisi dei migranti l`area Euro rimane ricca di insidie geo-politiche.

Nel proprio portafoglio principale Equita ha aumentato di 50 punti base il peso di Atlantia attendendosi dati confortanti per il traffico estivo e nelle prossime settimane potrebbe esserci un update favorevole della regulation 2017-21 per ADR. Alzato di 50 bps anche il peso di Enel con chiusura ristrutturazione in America latina e risparmi addizionali che possono agire come catalyst positivi verso l`update del piano di novembre.