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Cinque candidati in pista per Alitalia

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Sono cinque le pretendenti per il controllo di Alitalia. Ieri, dopo la prima scrematura fatta dal ministero dell’Economia, è stata pubblicata la lista delle cordate che rispondono ai requisiti richiesti dal Governo. Così, delle 11 proposte iniziali, sono ancora in gara AirOne con Banca Intesa, Unicredit Banca, il fondo Management & Capitali di Carlo De Benedetti e il Texas Pacific Group e Matlin Patterson.


Chiusa la prima fa fase, si comincerà a fare sul serio, con un confronto diretto sulle offerte economiche, ma anche su piani industriali. Elementi indispensabili al Governo per effettuare la scelta finale. Dopo la ricezione di un impegno alla riservatezza, debitamente sottoscritto dai soggetti ammessi, il ministero invierà ai cinque candidati rimasti in pista una lettera di procedura con la quale saranno comunicati contenuto e modalità di presentazione al ministero delle offerte preliminari, che comunque saranno ancora non vincolanti. Il termine per la presentazione di tali offerte è stato fissato per la prima metà del mese di aprile.

“Tale decisione – si legge in una nota diffusa in serata del Tesoro – è stata assunta sulla base della verifica, condotta dal ministero con il supporto del consulente finanziario Merrill Lynch e del consulente legale Chiomenti studio legale, circa la corrispondenza delle manifestazioni di interesse ai requisiti richiesti nell’invito pubblicato lo scorso 29 dicembre e dopo avere acquisito il parere favorevole del Comitato di consulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni”.


Sono stati tagliati fuori dalla partita per la privatizzazione della compagnia di bandiera il professor Fabio Scaccia, la Porcellane Castello con la Capper-no e la Wonders & Dreams Uk di Paolo Alazraki. Tra gli stranieri la Benstar-Saturn Enterprises, la Net Present Value e la Terra Firma Investment.


Ulteriori informazioni dal ministero del Tesoro arriveranno nelle prossime settimane. Nel frattempo non si esclude che in questa fase possano tornare in gara con un rimescolamento delle cordate i soggetti “bocciati”. Ma non solo. Potrebbero spuntare anche nuovi nomi tra cui Air France Klm e Lufthansa.


Sul tema Alitalia è in programma per oggi l’audizione del ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, in commissioni riunite Senato Bilancio e Finanze.


Intanto, l’inchiesta aperta dalla procura di Roma sulla società di Via della Magliana e sull’ex presidente Giancarlo Cimoli continua. L’indagine di cui si occupa il pubblico ministero Adelchi D’Ippolito cercherà di valutare il raggiungimento o meno degli obiettivi aziendali di Alitalia, ma cercherà di far luce anche sui compensi percepiti dall’ex numero uno Cimoli. Dopo un’attenta verifica del rapporto “compensi-obiettivi” si formalizzerà la contestazione di una eventuale ipotesi di reato di abuso d’ufficio.