Cina e Ue attaccano il QE2 della Fed, Bernanke difende la manovra da 600 mld di dollari -2-

Inviato da Redazione il Lun, 08/11/2010 - 16:33
Le bordate contro il nuovo piano della Fed non si sono fatte attendere. Cina e Unione Europea, alla vigilia di un G20 che si preannuncia rovente, hanno mosso le loro critiche contro la Banca centrale di Washington. "Gli Stati Uniti non prendono in considerazione gli effetti dell'eccessiva liquidità sulle economie dei mercati emergenti", ha dichiarato il vice ministro delle Finanze cinese, Zhu Guangyao, in una conferenza stampa a Beijing. Zhu ha poi affermato che il QE1 era giustificato per aiutare la stabilità dei mercati "all'apice della crisi finanziaria". Tutta un'altra musica per il QE2. "I mercati finanziari non soffrono la mancanza di capitali, ma la mancanza di fiducia nell'economia globale", ha aggiunto il vice ministro delle Finanze di Pechino.

Ma gli affondi non sono arrivati solo dal gigante asiatico. "Le decisioni recenti prese dagli Stati Uniti non sono in linea con gli impegni istituzionali assunti durante i lavori di preparazione delle riunioni del G7 e del G20", ha dichiarato Jean Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo, in un'audizione presso il Parlamento Europeo. Il nuovo quantitative easing, secondo Juncker, "non è sulla strada giusta e vedo rischi inflazionistici". Ben Bernanke, però, non ci sta ad essere il principale bersaglio delle critiche. Durante il fine settimana, il governatore della Fed ha difeso a spada tratta il piano da 600 miliardi di dollari. "Il QE2 è solo un insieme differente di strumenti di politica monetaria, né nuovo né strano", ha ribadito Bernanke, aggiungendo che la Federal Reserve "non ha nessuna intenzione di creare inflazione".
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