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La Cina torna a crescere ai livelli pre-crisi, +10,3% il pil nel 2010 -1-

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Va oltre le attese la crescita dell’economia cinese nell’ultimo scorcio del 2010 archiviando l’anno con una crescita a doppia cifra. I dati arrivata oggi da Pechino hanno evidenziato un progresso del 9,8% a/a del pil rispetto al +9,4 per cento atteso dal mercato. Le vendite al dettaglio sono aumentate a dicembre del 19,1% rispetto allo stesso mese del 2009, accelerando dal +18,7% di novembre. Il dato supera le aspettative degli analisti che avevano stimato un rialzo del 18,7%. La produzione industriale invece ha registrato a dicembre un progresso del 13,5% su base annuale. Le attese erano ferme a un +13,4%. Volgendo lo sguardo all’inflazione, l’indice dei prezzi al consumo in Cina ha evidenziato a dicembre un rialzo del 4,6% su base annuale, come da attese. Il mese precedente la variazione era stata di un +5,1%.

Negativa la reazione del mercato azionario sui timori che una così forte crescita induca a un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte delle autorità cinesi. La Borsa di Shanghai ha chiuso la seduta odierna in deciso ribasso con l’indice Shanghai Composite in calo del 2,89% a 2.678,45 punti portandosi sul livello più basso degli ultimi quattro mesi con vendite soprattutto su bancari e minerari.
La banca centrale cinese, secondo quanto stimato da Nomura, quest’anno potrebbe rivedere al rialzo i tassi di interesse di 1 punto percentuale, portandoli dal 5,81% al 6,81%e consentendo un apprezzamento del 6% circa dello yuan rispetto al dollaro. Moneta cinese che ieri ha toccato i nuovi massimi storici sul dollaro con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha ribadito che lo yuan è ancora sottovalutato.