La Cina tende una mano anche alla Spagna, il 13 gennaio al test con la prima asta di Bonos -2

Inviato da Micaela Osella il Lun, 03/01/2011 - 16:23
A dispetto di quel che si dice negli Stati Uniti, dove l'avanzata cinese non è vista di buon occhio, il sostegno della potenza asiatica è apprezzata da investitori, trader e strategist, che operano in titoli di Stato dell'eurozona che prevedono un 2011 all'insegna della volatilità e di spread in altalena, che manterranno il terreno molto scivoloso. Colpa anche delle molte incognite che rimangono disseminate. Prima fra tutti il timore che Portogallo e Spagna possano seguire la stessa strada di Grecia e Irlanda nella richiesta degli aiuti di stato. Di certo un primo banco di prova arriverà il prossimo 13 gennaio. La Spagna sarà, infatti, il primo paese dell'eurozona periferica a debuttare nel 2011 sul mercato primario dei titoli di Stato. Lo farà con un'asta di Bonos quinquennali per 2,5 miliardi. Nell'attesa del giorno della verità per Zapatero & Co. oggi è una seduta dal sapore ancora festiva per il secondario italiano che registra volumi leggeri, in linea all'obbligazionario europeo, e quotazioni in progresso. In rialzo invece gli spread sui periferici. Il differenziale Italia-Germania stamattina si è portato in prossimità di 190 punti base, mentre quello Spagna-Germania sopra i 250 punti base, valori che non si vedevano dal 20 dicembre. Gli scambi di oggi tuttavia saranno piuttosto scarsi a causa della chiusura di vari mercati.
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