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Cina-Rio Tinto: interviene anche Locke nella vicenda degli addetti arrestati, chiesta trasparenza

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La Cina dovrebbe attenersi a quanto previsto dalla legge e assicurare la massima trasparenza nel trattamento dei quattro addetti di Rio Tinto, che sono stati arrestati la scorsa settimana con l’accusa di spionaggio. Lo ha detto l’ex governatore dello Stato di Washington Gary Locke, nominato sotto l’amministrazione Obama al ruolo di segretario al Commercio americano. Locke ha declinato ogni commento in merito ai dettagli della vicenda. “Senza entrare nei particolari, stiamo continuande a chiedere alle autorità cinesi di attennersi a quanto previsto dalla legge e la massima trasparenza in questo caso”, ha aggiunto. I manager coinvolti avrebbero cercato di corrompere le controparti cinesi del settore della siderurgia nell’ambito di negoziati finalizzati a stabilire nuovi prezzi per i materiali di metallo secondo i funzionari cinesi. La vicenda dell’arresto dei dipendenti di Rio sta creando ritardo nelle trattative in corso tra la Cina e i produttori di metalli sulla definizione di un nuovo contratto che regoli i prezzi dei metalli. Il Paese asiatico consuma oltre il 60% del delle forniture minerarie e sta spingendo per ottenere tagli importanti di prezzo dopo due anni di incrementi.