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Cina pronta ad acquistare titoli emessi da Efsf per Portogallo

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Il salvataggio del Portogallo passa anche per l’Asia. Secondo quanto riportato dal  Financial Times diversi investitori asiatici, compreso il Governo cinese, rappresenteranno una buona parte degli investitori che acquisteranno obbligazioni destinate al finanziamento del Portogallo, quando inizieranno a essere offerti il mese prossimo dal Fondo europeo per la stabilità finanziaria (Efsf).  Una notizia che ha messo di buon umore sia i mercati europei sia l’euro. Questo forte interessamento da parte degli investitori asiatici fa bene perché mostra una rinnovata fiducia nel futuro dell’euro che nell’ultimo periodo vacillava un po’. Proprio ieri si è tornato a discutere di una possibile uscita della Grecia dall’euro. Una soluzione drastica proposta dalla commissaria europea alla Pesca, Maria Damanaki. Prontamente smentita dal premier George Papandreou.


L’interesse dell’Asia è confermato dalle dichiarazioni del numero uno dell’Efsf, Klaus Regling. Il direttore generale ha dichiarato ieri ai giornalisti che Pechino è “chiaramente interessata” all’acquisto di queste obbligazioni.  La priorità per gli investitori è una, secondo Regling: trovare nuove forme di investimento. “L’Asia è un’area che ha molti soldi da investire nel resto del mondo”, ha sottolineato il direttore generale dell’Efsf aggiungendo che “non intendono puntare solo su una singola valuta o su una singola asset class. Osservandoci sono arrivati alla conclusione che sia buona strada da percorrere per diversificare”.

Su questo fronte il Governo di Pechino si era già mosso. Christophe Frankel, responsabile finanziario del Fondo, ha confermato che la Cina aveva preso parte all’asta di gennaio per sottoscrivere titoli del pacchetto di aiuti destinato all’Irlanda. Non è stato tuttavia precisato l’ammontare dell’investimento.


“La notizia impatta oggi sui mercati, ma il suo effetto è temporaneo. Saranno altri i mover nei prossimi giorni”. È questo il giudizio di Carmela Pace di Mps Capital Services. Secondo Pace nel breve termine i mercati continueranno “a fare su e giù, finché non si avranno notizie certe sulla Grecia”, che rimane il vero fronte caldo in Europa.

“C’è anche da dire che durante la prima emissione dell’Efsf di gennaio la domanda asiatica, pari a circa il 38%, era stata molto forte. Ora si aggiunge anche la Cina. Ma non stupisce più di tanto l’interesse perché è un bond garantito da tutta l’area euro e fa gola a parecchi dati anche gli alti rendimenti”.

“Sicuramente è una notizia positiva – rimarca l’economista di Mps Capital Services – ma sono altri i fattori che guideranno l’andamento dei mercati. Bisognerà seguire la storia greca dopo la bocciatura del piano di misure da parte dell’opposizione”. Il tempo infatti stringe. Entro giugno il Governo ellenico dovrà approvare questo pacchetto altrimenti non verrà concessa la quinta tranche del prestito.