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Cina: il premier Keqiang promette azioni decisive se necessarie a sostenere l’economia

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Davanti al Consiglio di Stato cinese il premier Li Keqiang ha ribadito la sua fiducia sull’economia cinese, sottolineandone i punti di forza: mercato del lavoro e strumenti di intervento adeguati. Ha però promesso interventi decisivi se saranno necessari per sostenerla. 
Faremo tutto quanto sarà necessario. Stavolta non sono le parole di Draghi ma il pensiero del premier cinese Li Keqiang nel discorso tenuto davanti al Consiglio di Stato
Li Keqiang ha disegnato lo scenario dell’economia cinese all’interno di un quadro globale di crescente incertezza. La Cina, ormai integrata all’interno dell’economia mondiale ne risente ma, secondo Keqiang, ha le risorse per superare le difficoltà. “Dall’inizio dell’anno – ha detto il premier – l’economia mondiale e in special modo i mercati azionari sono crollati, proponendo grandi sfide e creando grande incertezza per la nostra economia, sempre più integrata a livello mondiale”. 
A fronte di una revisione al ribasso delle stime di crescita del Fondo monetario internazionale e della Commissione europea e con alcuni Paesi emergenti in recessione “la Cina gode di alcuni fattori domestici positivi come un mercato del lavoro stabile e strumenti di intervento affidabili“. Strumenti che verranno utilizzati se sarà necessario: “se l’economia dovesse uscire da binari di normalità” ha precisato il premier
Secondo i dati riportati dal sito internet del Consiglio di Stato cinese a gennaio la disoccupazione nelle città cinesi si è attestata al 4,99%, “un risultato non semplice per un’economia con 1,3 miliardi di persone. Impiego stabile, crescita dei redditi e riduzione dei consumi energetici ci dicono che i fondamentali della Cina sono stabili”. “L’economia cinese sarà salda se lo sarà il mercato del lavoro” ha spiegato Keqiang che ha poi fatto riferimento alle potenzialità del Paese: “Abbiamo un tasso di risparmio elevato e un ampio spazio di manovra. L’economia mondiale è estremamente complicata quest’anno perciò dovremo essere più proattivi nell’affrontare queste sfide”.